Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 14 Ottobre 2015

A quali grandi film non è stato assegnato l'Oscar nonostante il successo stratosferico di pubblico?

Ritorno al futuro

Si avvicinano le nomination per gli Oscar 2016 annunciate per il prossimo 16 gennaio. E mentre si spera con ansia che Non essere cattivo del compianto maestro Caligari riesca ad entrare tra i candidati per il Miglior Film Straniero si parla già delle grandi, ingiustificate assenze. Quest’anno ad esempio non ci si spiega la mancanza, tra i titoli, di Interstellar o di Gone Girl di David Fincher, ma sono ormai discorsi già sentiti perché ogni anno grandi film vengono ignorati dall’Academy. Vediamo quali sono i blockbuster dimenticati del passato.

5. Ritorno al futuro (1985)
Oggi che il film di Zemeckis è un oggetto di culto a livello globale, sembra impossibile pensare che Ritorno al futuro non abbia ricevuto alcuna statuetta. Perfettamente radicato nel panorama della metà degli anni Ottanta, con un occhio di riguardo per i nostalgici degli anni Cinquanta, è paradossalmente un film che non ha data di scadenza. Una commedia per ragazzi che è diventata molto di più. Proprio il 21 ottobre 2015 si celebrerà la trilogia con proiezioni straordinarie per ricordare la data in cui Marty McFly e Doc sarebbero dovuti arrivare nel futuro a bordo della mitica fuori serie Delorean.

4. Chi ha incastrato Roger Rabbit? (1988)
Nel 1988 il premio come miglior film lo vinse Rain Man che, in effetti, poteva vantare il più grande incasso dell’anno. Il secondo però era proprio il film a tecnica mista diretto, ancora una volta, da Robert Zemeckis.

3. L'attimo fuggente (1989)
Non sarebbe dovuto succedere, A spasso con Daisy non avrebbe dovuto battere L’attimo fuggente quell’anno. Il film che ha ispirato studenti e professori e che ha insegnato Orazio a migliaia di spettatori commossi resta ancora oggi una delle pietre miliari del cinema. E se proprio non si voleva premiare il film che ci ha regalato una delle più intense interpretazioni di Robin Williams, se proprio si voleva premiare il tema della discriminazione razziale, dov’era Fa’ la cosa giusta di Spike Lee?

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2. Seven (1995)
Il film di David Fincher meriterebbe l’Oscar fin dalle prime scene, da quei titoli di testa magnifici in cui viene racchiuso l’intero film. Simbolico, oscuro, filosofico con una coppia di detective che si studiano piano piano. Un entusiasta e idealista Brad Pitt contro un Morgan Freeman stanco e disilluso. E poi c’è lui, Kevin Spacey con quella tuta arancione che oggi i cultori di serie tv conoscono molto bene.

1. Bastardi senza gloria (2009)
L’edizione del 2010 non era una competizione facile; in concorso infatti c’era anche Avatar di James Cameron. Per non scontentare nessuno però l’Academy premiò come miglior film il senz’altro valido The Hurt Locker di  Kathryn Bigelow, prima donna a vincere anche per la miglior regia. Tarantino si dovette accontentare del riconoscimento dato a Christoph Waltz come miglior attore non protagonista.

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