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Autore Pierre Hombrebueno :: 29 Ottobre 2014

Una maratona alternativa di Halloween? Ecco gli horror dalle venature spiccatamente gay, da "Intervista col vampiro" di Neil Jordan fino a titoli più inaspettati come "Nightmare 2" e "Hostel"

Intervista col vampiro

Una maratona alternativa per la notte di Halloween? Provate con i consigli del portale NewNowNext, il quale ha stilato una lista di film horror dalle suggestioni queer e omosessuali.

Tra i titoli più ovvi, non poteva certamente mancare Intervista col vampiro di Neil Jordan, pellicola del 1994 in cui il vampiro Lestat interpretato da Tom Cruise ha palesemente degli interessi passionali e ambigui verso il personaggio di Brad Pitt, con tanto di momento cult in cui il divo di Mission: Impossible succhia il sangue dal marito di Angelina Jolie.

Ecco poi Nightmare 2 – La rivincita: a scriverne la sceneggiatura è l'omosessuale David Chaskin, che infatti ha riempito la pellicola di sottotesti queer, tra scene bromance di amici che si tirano giù i pantaloni a vicenda, teenager nudi che girano in camera da letto con nonchalance, sequenze oniriche in gay bar e pure un professore che viene frustato nudo nelle docce dello spogliatoio. Che cosa dire poi di Jeepers Creepers 2 – Il canto del diavolo? La pellicola è praticamente una sfilata di fustoni rigorosamente a torso nudo per tutto il film, magari mentre prendono il sole o pisciano all'aria aperta.

In lista anche Jason va all'inferno, installazione targata 1993 di Venerdì 13. In una scena del film, un personaggio posseduto da Jason lega un altro uomo per poi radergli tutti i peli del corpo, prima di baciarlo in bocca per inserirgli un parassita. Christian Bale è invece il protagonista di American Psycho, trasposizione del celebre romanzo di Bret Easton Ellis (e più queer di lui si muore!), tra scene di corteggiamenti fra uomini e l'attore perennemente nudo e narcisistico, mentre si guarda allo specchio tirando occhiolini e facce soddisfatte.

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Inevitabile citare anche Joel Schumacher, regista dichiaratamente omosessuale. Dovendo scegliere un solo titolo dalla sua filmografia, la cima del podio spetta certamente a Ragazzi perduti: non solo la gang di vampiri protagonisti si concia come una pop-band anni '80 tutto glitter e make-up, ma gli sguardi ammiccanti fra di loro non si contano. Infine, forse non vi aspettavate di trovare in una lista simile anche Hostel di Eli Roth, slasher cult del 2005; e invece, la scena di tortura con protagonista Derek Richardson profuma indelebilmente di feticismo queer sadomaso, con l'attore in mutande legato in una sedia e pronto ad essere torturato da un maniaco tedesco.

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