Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 15 Ottobre 2014

Il film è tratto dall'omonima graphic novel del 1999 di Posy Simmonds, che racconta l'incontro tra un uomo e una donna che ricordano vagamente i personaggi del classico di Flaubert. "Gemma Bovery" inaugura col botto l'edizione 32 di Torino FilmFest

Gemma Bovery

Gemma Bovery di Anne Fontaine aprirà la trentaduesima edizione del Torino Film Festival, che si terrà dal 21 al 29 novembre 2014. Interpretato da Fabrice Luchini e da Gemma Arterton, il film francese è ispirato all’omonima graphic novel del 1999 di Posy Simmonds, autrice di Tamara Drewe, da cui Stephen Frears ha tratto un film nel 2010. Gemma Bovery è stato adattato per lo schermo dal critico e sceneggiatore Pascal Bonitzer e dalla regista Anne Fontaine, autrice di commedie insolite e spesso venate di sfumature noir o drammatiche come Dry Cleaning, La fille de Monaco, Il mio migliore incubo!, Two Mothers e il biopic Coco avant Chanel.

Il film francese è una commedia eccentrica e amara che racconta le disavventure sentimentali di una giovane donna, Gemma (Gemma Arterton), alle prese con gli inganni dell'amore e con la potenza della creazione artistica. Martin (Fabrice Luchini), panettiere in un villaggio della Normandia, ha un'immaginazione sfrenata e una grande passione per la letteratura romantica ottocentesca. Quando arrivano i nuovi vicini, una coppia di inglesi che si chiamano Gemma e Charles Bovery, Martin viene subito colpito dall'assonanza dei loro nomi con quelli dei protagonisti di Madame Bovary. Comincia così a fantasticare sulla bella Gemma, su suo marito e sul rampollo di una famiglia altolocata che si è ritirato in campagna per scrivere la tesi. Secondo Martin stanno ripercorrendo la storia del capolavoro di Flaubert.

Madame Bovary è stato un romanzo fondamentale nella storia della letteratura, sia per il suo apporto alla corrente del realismo sia per l'evoluzione del personaggio nella dinamica del romanzo ottocentesco. Altrettanto fondamentale è la figura femminile protagonista, incredibilmente all'avanguardia per i tempi, che rappresenta un simbolo dell'emancipazione e della rottura con la tradizionale marginalità della donna nell'opera letteraria. Il romanzo uscì nel 1856 dopo essere stato bloccato inizialmente per oltraggio al pudore: oggi è un classico imprescindibile.

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La regista Anne Fontaine sarà presente alla cerimonia di apertura del Festival, il 21 novembre al Lingotto. Il film sarà distribuito in Italia da Officine UBU nei primi mesi del 2015.

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