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Autore Pierre Hombrebueno :: 31 Agosto 2015

Doppia notizia dell'ultima ora sul Festival di Venezia 2015: Jonathan Demme riceverà un premio speciale, mentre l'atteso "The Audition" di Martin Scorsese è stato cancellato dal programma

Robert De Niro, Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio

Due notizie last minute dal Festival di Venezia 2015, che, ricordiamo, inizierà ormai nel giro di poche ore, e più precisamente il 2 settembre. La prima è che l'atteso cortometraggio di Martin Scorsese, The Audition, non sarà più presentato a causa di problemi tecnici inerenti alla produzione. Un peccato, perché per quanto fossero solamente 16 minuti pubblicitari realizzati per dei Casinò asiatici, sarebbe stata una ludica occasione per vedere tre grandi di Hollywood insieme su grande schermo per la prima (e forse ultima) volta: Leonardo DiCaprio, Robert De Niro e Brad Pitt. Non si preoccupino comunque i fan, in quanto – trattandosi di uno spot - il corto giungerà sicuramente presto da qualche parte online. 

La seconda news riguarda invece un premio speciale, e più precisamente il Persol Tribute To Visionary Talent Award, che quest'anno sarà consegnato a Jonathan Demme, già atteso al lido in qualità di capogiuria per la sezione Orizzonti. Inutile dire quanto il riconoscimento verso il regista statunitense sia più che meritato, e basti pensare ad alcune delle pellicole che ha realizzato nel corso della sua gloriosa carriera, da Philadelphia a The Manchurian Candidate, passando per Qualcosa di travolgente e, ovviamente, Il silenzio degli innocenti, capolavoro che nel 1992 vinse la bellezza di cinque Oscar tra cui Miglior Film, Attore (Anthony Hopkins) e Attrice (Jodie Foster). 

Dichiara il direttore artistico del festival, Alberto Barbera: “Jonathan Demme è parte di quella generazione di autori cinefili che hanno rivoluzionato  Hollywood negli anni Settanta. Dalle colte riletture dei generi che caratterizzano i suoi inizi, allo sviluppo di un cinema personale profondamente ancorato all’individuo, alla frequentazione sistematica del documentario nobilitato da un approccio innovatore, Demme ha dato vita a una galleria ricchissima di personaggi sullo sfondo di un paesaggio americano la cui esuberanza pop rimanda a classiche esperienze figurative degli anni Sessanta, anticipando l’esplorazione postmodernista di molti autori contemporanei”.

[Leggi anche: Festival di Venezia 2015: Ritorna la Sala Web per gli spettatori da casa]

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