Ritratto di Rita Andreetti
Autore Rita Andreetti :: 7 Settembre 2014

Il Beijing Independent Film Festival viene interrotto e la notizia fa il giro della rete: arriva così il sostegno dei più grandi Festival, al cinema indipendente della Cina

Poster del Beijing Independent Film Festival

Dopo la chiusura antetempo, anzi, anteinizio, del Beijing Independent Film Festival, arriva una petizione in sostegno del cinema indipendente cinese.

Ci voleva l'iniziativa di un sito che è a metà tra una distribuzione e un sito di informazione in lingua inglese, dGenerate Films; ci voleva un po' di risonanza da chi ha i contatti giusti per far sì che il pubblico mondiale si rendesse conto che il Governo cinese sta silenziando la creatività degli indipendenti del cinema (la notizia qui). Si chiama censura, non c'è altro termine per definire l'interruzione della libera espressione.

Come avevamo già ricordato, non è la prima volta che succede, in special modo da quando, nel 2012, il Governo ha cambiato il suo leader. Eppure, questo giro il clamore che si è alzato tutt'attorno al mancato evento più che infastidire i piani alti della nazione, che sembrano non avere avuto grandi reazioni al riguardo, sta aprendo gli occhi del grande pubblico sulla reale situazione di questo ascendente mercato cinematografico. Perché chiaramente si fa in fretta a parlare dei film di Zhang Yimou o dei blockbusteroni americani che sfondano i record al botteghino cinese, come di quelli che trovano finanziamenti locali e quindi un supporto garantito. Ma poi, in realtà, i film che affascinano i pubblici occidentali o quelli che raccontano della Cina a 360°, sono altri, e sono più spesso quelli che in patria faticano ad essere proiettati. Faccio un paio di nomi (eclatanti) giusto dagli ultimi festival: Il tocco del peccato e Black Coal Thin Ice, premiati rispettivamente a Cannes e Berlino.

Ecco, questi film, questi registi e anche quelli ancor più indipendenti, si muovono al confine tra una espressione lecita e ammessa, e una dettata dalla creatività, che non sempre incontra il favore e la benedizione dell'istituzione. Ora, premesso che ci uniamo a questa petizione appoggiando pienamente lo sdegno che ha circondato il BIFF, non possiamo trattenerci dal sottolineare come questa non sia certo la prima volta.

I problemi “espressivi”, in Cina, sono all'ordine del giorno. E quando nel 2012 a Nanchino era successo la stessa cosa e il China Independent Film Festival era stato inghiottito dal Nulla causa misteriose telefonate minatorie ripetute, nessuno si era preoccupato di cliccare o sharare la notizia; altrettanto disgustosa e degna di nota. Questo mercato che lentamente tutte le produzioni mondiali stanno cercando di corteggiare, nasconde in realtà degli spaventosi fantasmi nell'armadio, i quali tuttavia rimangono relegati alle cronache locali di quei pochi che osano parlarne. Prendiamo dunque coscienza una volta per tutte che in questa cinematografia dal travolgente successo, non esiste libertà espressiva.

Tuttavia, pubblichiamo speranzosi la petizione nella sua versione integrale con i nominativi firmatari, alcuni tra loro di nota fama in ambiente festivaliero. E ci auguriamo che possa essere solo uno dei primi passi di presa di coscienza e sollevamento generale in favore degli artisti indipendenti cinesi e dalla loro grande potenzialità creativa.

La notizia originale a questo link.

Background to the Statement: 

On Saturday, August 23, the day it was to open, the 11th annual Beijing Independent Film Festival was shut down by the Chinese authorities. BIFF, supported and hosted for many years by the Li Xianting Film Fund, has been one of the most important venues within China for the exhibition of new, unauthorized, independent Chinese film, films that the censors won’t allow to be openly screened for Chinese audiences. The festival takes place at the headquarters of the Li Xianting Film Fund in the artist village of Songzhuang, a distant suburb of Tongzhou District, Beijing. For the past three years, Chinese police and local authorities have harassed the festival. But they have not succeeded, until this year, in completely shutting it down.

Police, State Security personnel, and representatives of various levels of government contacted and pressured the festival: on Saturday the electricity to the festival’s headquarters and sponsoring organization, the Li Xianting Film Fund, was cut, and anonymous “villagers” were sent to surround the headquarters and in some cases physically intimidate visitors and journalists. In what may be even more ominous news, noted critic and festival sponsor Li Xianting reported that the Film Fund’s complete archives and equipment were forcibly confiscated by the Chinese police. These archives comprise what is likely the most extensive collection within China of independent films and related research materials from the last ten years.
 

Statement in Support of the Beijing Independent Film Festival and the Li Xianting Film Fund:

As independent film festivals and supporters of independent cinema, we have learned with deep concern that the Chinese government and police authorities have prevented the 11th Beijing Independent Film Festival, based in Songzhuang, Beijing, from opening last weekend, August 23rd, and detained its organizers Wang Hongwei, Fan Rong, and Li Xianting for several hours. We are also deeply concerned that BIFF’s sponsoring organization, the Li Xianting Film Fund, has been raided, and the entirety of its invaluable archives of independent Chinese cinema have reportedly been confiscated.

We call upon the relevant Chinese authorities to permit the Beijing Independent Film Festival to pursue its mission to nurture and exhibit a full range of alternative cinematic voices in China, to allow the festival to operate without interference, and to allow the Li Xianting Film Fund to continue its vital mission of archiving and supporting independent Chinese filmmakers.

Co-signed:

Berlinale Forum, Christoph Terhechte, Head
Curtas Vila do Conde International Film Festival, Nuno Rodrigues, Miguel Dias, Mário Micaelo , co-directors
dGenerate Films, Karin Chien, President
DocLisboa, Cíntia Gil and Augusto M. Seabra, co-directors
Festival International du Film de Belfort – EntreVues, Lili Hinstin, Artistic Director
Film Society of Lincoln Center, Dennis Lim, Director of Programming
Göteborg International Film Festival, Jonas Holmberg, Artistic Director,
Marit Kapla, Head of Programme
Hong Kong Independent Film Festival, Vincent Chui, Artistic Director
Images Cinema, Doug Jones, Executive DIrector
International Film Festival Rotterdam, Rutger Wolfson, Festival Director
Lima Independiente Festival Internacional de Cine, Alonso Izaguirre, Director
New York Film Festival, Kent Jones, Director
Sydney Film Festival, Nashen Moodley, Festival Director
Taiwan International Documentary Festival, Wood Lin, Program Director
The Association of Documentary Filmakers of Chile, Amalric de Pontcharra
Torino Film Festival, Emanuela Martini, Director
Tromsø International Film Festival, Martha Otte, Festival Director
Tokyo Filmex, Shozo Ichiyama, Program Director
True/False Film Fest, Paul Sturtz and David Wilson, co-directors
Visions du Réel, Luciano Barisone, Director

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