Ritratto di Rita Andreetti
Autore Rita Andreetti :: 7 Maggio 2014

Uno tra le attrici più note della cinematografia cinese quale presidente di giuria del Festival Internazionale di Shanghai a giugno

Gong Li in La Città proibita

La nuova edizione dello Shanghai International Film Festival, che si terrà dal 14 al 22 giugno nell'omonima città cinese, ha finalmente rivelato il prossimo presidente di giuria: un inaspettato ma felice annuncio vede finalmente la quota rosa aggiudicarsi la conduzione della giuria del Golden Globet.

La prescelta si chiama Gong Li. Per chi non è in confidenza con i nomi cinesi, si tratta di uno dei volti più noti della cinematografia cinese da parte del pubblico occidentale, avendo esordito giovanissima in Sorgo Rosso, diretta da Zhang Yimou che l'ha voluta poi in Lanterne Rosse, Vivere!, La città proibita e non solo.

La scelta non è casuale e neppure altrettanto difficile: l'attrice infatti ha collezionato un palmarès di vittorie e presidenze di giuria da fare arrossire le colleghe americane: è stata la prima professionista cinese ad aggiudicarsi la Coppa Volpi con La storia di Qiu Ju nel 1992 e ad avere conquistato il massimo riconoscimento nei tre festival europei più osannati (rispettivamente a Berlino nel 1993, a Venezia con lo stesso film di cui sopra e a Cannes con una tra le migliori produzioni cinesi di tutti i tempi, Addio mia concubina, nel 1994). E si potrebbe definire pure come uno tra i volti femminili preferiti dai i grandi nomi: si diceva Zhang Yimou, si è citato la concubina di Chen Kaige, ma anche Wong Kar-Wai (2046 e Eros) e pure Michael Mann in Miami Vice non le hanno saputo resistere. Inoltre, la sua precedente esperienza festivaliera annovera il Festival di Cannes, Berlino, Venezia e Tokyo; ovviamente come presidente di giuria.

La kermesse di Shanghai è l'unica in territorio cinese ufficialmente riconosciuta dal FIAPF, la Federazione Internazionale delle Associazione dei Produttori, che ha isolato per l'Asia i soli Tokyo, l'IFFI indiano di Goa e il SIFF di Shanghai, appunto. Negli ultimi tre anni, la giuria del premio principale, il Golden Globet Award, era stata guidata da personalità straniere, quali Tom Hooper, Luc Besson e Danny Boyle. La sezione in concorso comprenderà 17 selezionati che si sfideranno per ottenere l'ambito premio dalle mani della bellissima Miss Li.

La stessa ha dichiarato di essere ovviamente onorata dell'incarico ricevuto, ma ha evidentemente sottolineato come “L'industria cinematografica cinese stia attraversando un momento di prosperoso sviluppo – il nostro cinema business sta diventando sempre più attraente agli occhi del mondo, avendo aumentato l'assiduità delle interazioni e collaborazioni con i filmakers globali.” Acuta osservazione.

Prima dell'appuntamento shanghaiese, potremo rivedere Gong Li sul grande schermo con l'ultimo blockbuster di produzione locale firmato Zhang Yimou, Coming Home, annunciato in patria in uscita il 16 maggio solo su schermi IMAX laser 4K. Il film precede un'altra produzione già ampiamente annunciata sugli schermi di ultima generazione (quella di John Woo, prevista per dicembre, qui la notizia). Zhang Yimou ha portato a termine le riprese di questa storia ambientata durante la Rivoluzione Culturale, nel pieno della crisi dovuta alla scoperta della sua violazione della Politica del Figlio Unico (di circa 2 figli di troppo...). Se l'è cavata con 7.48 milioni di Yuan di multa, 860 mila Euro al cambio attuale.

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