Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 5 Agosto 2014

Dopo 85 anni dal debutto al cinema del primo lungometraggio "The Cocoanuts" - in Italia "Noci di cocco" - i fratelli Marx dominano ancora la scena americana. Dopo il revival dello spettacolo teatrale da cui fu tratto il film, arriva anche il Marxfest

The Cocoanuts - Fratelli Marx

Il 3 agosto del 1929 debuttava nei cinema americani Noci di cocco (The Cocoanuts), primo lungometraggio dei fratelli Marx, che portavano in realtà sul grande schermo lo spettacolo teatrale con cui avevano stupito Broadway nel 1925, tanto da essere impegnati poi in più di 270 repliche con il pieno di pubblico. Il salto nel cinema fu l'inizio di una nuova avventura artisitica per il gruppo di comici che si era distinto sul palcoscenico con il genere, commistionato di recita e canto, del vaudeville. The Cocoanuts resta una pellicola simbolo, sia come oggetto di studio dei critici sia per essere uno dei primi prodotti dell'avveniristica epoca del sonoro, che proprio nel 1929 muoveva i primi passi nella cinematografia.

Nonostante il film non sia sicuramente il migliore del gruppo, a causa delle imperfezioni tecniche e di una narrazione troppo costruita sulla rappresentazione teatrale, la freschezza del genio comico dei fratelli è già in pieno effetto e il suo essere attuale è impressionante. Ecco perché i Marx non tramontano e restano un punto di riferimento ancora oggi, tanto da essere onorati, proprio quest'estate, con il primo Marxfest a New York City, organizzato dopo il successo del revival dell'originale versione teatrale di The Cocoanuts all'Oregon Shakespeare Festival a febbraio. Insomma, l'ottantacinquesimo anniversario della premiere del film ha portato bene.

Il film venne girato e presentato in sala quando i fratelli Marx erano impegnati, al contempo, con la rappresentazione teatrale a Broadway del loro ultimo spettacolo, Animal Crackers; a questo si aggiunsero i disagi tecnici ai quali i registi George Kaufman e Robert Florey dovevano far fronte: per esempio, la scarsa qualità dei primitivi microfoni dell'epoca costringeva a inzuppare d'acqua ogni pezzo di carta usato come arredo scenico o attrezzo affinché il suono risultasse meno spiegazzato in fase di registrazione. Ecco perché, per chi si vuole avvicinare al mondo dei fratelli Marx, è più indicato iniziare dai cinque film successivi al primo, per apprezzare meglio l'arte dei protagonisti in produzioni meno azzoppate dai problemi sul set.

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