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Autore Pierre Hombrebueno :: 24 Novembre 2015

Problemi in Israele: Jennifer Lawrence, la protagonista Katniss Everdeen di "Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 2", è stata rimossa dai poster della pellicola. Il motivo? Rischiava di turbare l'audience più religioso!

Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2

Cose mistiche in Israele, dove è uscito da poco Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2, capitolo conclusivo della rinomata saga young adult tratta dai romanzi di Suzanne Collins. Ora, che vi piaccia o meno il franchise, una cosa è però innegabile: l'unica possibile protagonista delle vicende è la Katniss Everdeen di Jennifer Lawrence, la capessa delle rivolte, la ghiandaia imitatrice pronta a far crollare il governo repressivo di Capitol City e del Presidente Snow.

In tutto il mondo l'abbiamo vista in tutta la sua bellezza nelle locandine, ma non certamente in Israele, che ha deciso di rimuovere l'eroina dai poster ufficiali, in quanto ritenuta troppo controversa per l'audience religioso del paese. Luira Suissa, responsabile marketing della pellicola, ha ammesso che non è comunque la prima volta che accade una cosa simile in Israele, nazione in cui mostrare una donna in primo piano riesce ancora a turbare la popolazione: “Sfortunatamente – dichiara – siamo soggetti ad una coercizione inufficiale che ci obbliga a stare più attenti. Abbiamo delle vandalizzazioni infinite, e i clienti preferiscono non rischiare. Noi permettiamo tutto, ma raccomandiamo altri tipi di materiali visivi quando necessari. La decisione è del cliente”.

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Nel frattempo, ricordiamo che Il canto della rivolta – Parte 2 prosegue spedito alla conquista del mondo, infiammando i botteghini. Una volta tanto, la pellicola ha anche l'approvazione della critica: Cinevue ha parlato di un “terzo atto genuinamente shockante e sorprendente”, mentre per Screen Daily trattasi dell”episodio più soddisfacente, emozionante e coinvolgente del franchise”. Ancora: ottime recensioni anche da Time Out London, The Wrap, Total Film, Empire e Variety. Riuscirà il film a sorpassare il guadagno del precedente Parte 1 (oltre 700 milioni di dollari)? Lo scopriremo nel corso delle prossime settimane!

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