Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 12 Ottobre 2014

L'attrice francese ha conquistato pubblico e critica lo scorso anno con la Palma d'Oro "La vita di Adele", discussa pellicola di Kechiche sull'amore omosessuale. Ora Léa, dopo Anderson e Allen, avrà l'onore di entrare nella storia delle Bond girls

Léa Seydoux

La bella Léa Seydoux è la femme fatale prescelta per il prossimo episodio della saga di James Bond firmato Sam Mendes, Bond 24, le cui riprese inizieranno a dicembre e atteso nelle sale cinematografiche il 6 novembre 2015. Nel cast ritornano nei loro ruoli Daniel Craig, Ralph Fiennes, Naomie Harris e Ben Whishaw; alla produzione Barbara Broccoli e Michael G. Wilson. Per ora non si sa ancora nulla della trama, ma Léa dovrà prepararsi da qui a dicembre sul nuovo personaggio e con le letture con il resto del cast, cosciente che la sua interpretazione andrà in competizione con quelle di tutte le Bond girls del passato, tra le quali figurano attrici tra le più affascinanti della storia del cinema.

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Classe 85, la Seydoux cresce nel cinema grazie anche al legame di parentela con il presidente della Pathé, il nonno Jérôme. Dopo alcuni ruoli televisivi ed esperienze anche in videoclip e pubblicità, l'attrice fa un serio salto di qualità nel 2008 con La belle personne, film che le aprirà porte importanti anche oltreoceano. Infatti l'anno seguente Quentin Tarantino la vorrà per una piccola parte in Bastardi senza gloria, lanciando così la sua carriera negli Stati Uniti: il suo nome, nel 2010, compare nel cast di Robin Hood e I misteri di Lisbona. Il 2011 arrivano altri due titoli importanti e di successo: la commedia romantica di Woody Allen Midnight in Paris e il quarto entusiasmante capitolo della nota saga d'azione con Tom Cruise Mission: Impossible - Protocollo fantasma.

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Il 2013 è l'anno della consacrazione definitiva, arrivata grazie alla discussa Palma d'Oro a Cannes La vita di Adele di Kechiche, dove Léa è protagonista di una lunga storia d'amore omosessuale che lascia ampio spazio a sequenze di sesso spinto che hanno fatto il giro del mondo. Da qui in poi la strada sarà tutta in discesa, con più attenzione, ruoli e copertine. Nel 2014 arrivano tre titoli importanti, Grand Budapest Hotel di Anderson, La bella e la bestia di Christophe Gans al fianco di Vincent Cassel e Saint Laurent, storia del decennio in cui il fashion designer visse il picco della sua carriera.

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