Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 7 Febbraio 2015

Spazzatura e graffiti ovunque, ecco cosa lamentano gli attivisti in previsione dell'arrivo a Roma della troupe di "Spectre" guidata da Sam Mendes: o Marino fa qualcosa o l'arrivo di Bond tra tre settimane coinciderà con l'ennesima figuraccia italiana

Daniel Craig

Disagio e polemiche per l'imminente arrivo della corposa troupe di Spectre a Roma, dove l'ultima produzione targata James Bond sfrutterà alcune location per alcune sequenze fondamentali, soprattutto d'azione. Peccato che un'ondata di attivisti (e non solo) stia facendo notare come la capitale si sia ridotta, in termini di pulizia, soprattutto, e in secondo luogo di graffiti, ritenuti evidentemente inadeguati allo scenario così come è stato concepito dalla produzione americana.

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Il degrado salta obiettivamente all'occhio a giudicare da alcune fotografie pubblicate sul blog bastacartelloni.it, luogo virtuale dove si sono accese le proteste più aspre contro la situazione imbarazzante del Comune di Roma. E pensare che l'arte e l'architettura romana avrebbero dovuto garantire fascino e stile all'eleganza del buon Daniel Craig, icona fashion in quanto Bond. Invece siamo alla solita figuraccia, almeno per quanto riguarda la lordura senza confini e per nulla dignitosa per un patrimonio culturale di tale portata.

Mancano tre settimane all'arrivo della troupe e tutto ciò che resta da fare è rimboccarsi le maniche per ripulire il possibile, prima che gli americani arrivino e si rendano conto che Roma non è come appare nelle cartoline. 

[Leggi anche: Bond arriva anche a Roma: 60 milioni di $ per i set di Spectre]

Le sequenze da girare a Roma riguardano inseguimenti in auto a tutta velocità nella zona del centro storico e su Corso Vittorio Emanuele II, anche se la parte prevista per la zona di Quattro Fontane è stata bocciata a causa della fragilità delle architetture. Inoltre è certa la scena della planata in paracadute da un elicottero su Ponte Sisto, a partire da un inseguimento che dovrebbe partire dal Lungotevere Farnesina, anch'esso non messo benissimo.

Ecco un estratto dal sopracitato blog: "Certo, sono proprio le bellezze architettoniche e paesaggistiche di Roma che ne fanno la città con più tesori artistici al mondo, che renderanno le sequenze di Spectre un connubio speciale d'inseguimenti hi-tech e panorami storici mozzafiato. Ma è proprio sulle condizioni in cui si trovano le location romane di Spectre che ci siamo soffermati: saranno all'altezza del valore simbolico e scenografico per il quale sono state scelte? Sarà Spectre quello spot per il rilancio turistico della Capitale che si attendono i vari responsabili istituzionali a cominciare dal sindaco Ignazio Marino che ne fece un intervento appassionato di fronte alla platea dei bloggers antidegrado riuniti alla Casa delle Città? Se le condizioni rimarranno quelle che sono e che abbiamo documentato, c'è soltanto da sperare che l'ambientazione notturna delle riprese mascheri il degrado indicibile che abbiamo trovato".

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