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Autore Andrea Chimento :: 2 Febbraio 2015

Agente 007, missione Goldfinger (1964) verrà proiettato in versione restaurata nel corso del festival di Berlino

007 Goldfinger

Da Berlino con amore: Agente 007, missione Goldfinger verrà proiettato nel corso della 65ª edizione della kermesse tedesca, in programma dal 5 al 15 febbraio.
Inserito nella sezione Berlinale Classic, sarà uno dei principali eventi “vintage” della manifestazione.
Probabilmente è il film più celebre della saga di James Bond, l’agente segreto per eccellenza dell’universo cinematografico, qui alla sua terza avventura sul grande schermo dopo Licenza di uccidere (1962) di Terence Young e Dalla Russia con amore (1963) dello stesso regista britannico.
Uscito nel 1964 per la regia di Guy Hamilton, Missione Goldfinger ha consacrato il mito di Sean Connery, perfettamente a suo agio nei panni dell’affascinante 007.

[Leggi anche: Line-up completa dei titoli in corsa al Festival di Berlino]

Fin dal folgorante inizio – in cui Bond emerge dal mare e si toglie la muta da sub per sfoggiare un impeccabile smoking – le sequenze di culto non si contano e il risultato finale è uno degli spy-movie più indimenticabili dell’intera storia del cinema.
Il protagonista deve vedersela con il temibile Auric Goldfinger, l’uomo più ricco del mondo e villain semplicemente memorabile.
Il suo piano prevede di far esplodere una microcarica atomica all’interno di Fort Knox, così da rendere radioattiva l’intera riserva aurea degli Stati Uniti: in questo modo l’oro di sua appartenenza avrà una valutazione ancora più alta.
Oltre alla trama avvincente e all’elegante messinscena, il film viene anche ricordato per i tanti gadgets che fanno la loro prima comparsa sul grande schermo: in primis la mitica Aston Martin DB 4, automobile che da quel momento in poi verrà sempre associata a 007.
Splendide anche le due Bond Girl, Shirley Eaton (che muore ricoperta di vernice d’oro) e Honor Blackman nei panni di Pussy Galore.

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Gli incassi furono stratosferici (oltre 124 milioni di dollari) e l’alone di culto fu immediatamente certificato.
A Berlino, nella versione restaurata digitale, il film sarà proiettato in 4K DCP: il restauro è avvenuto a cura della Eon Productions Ltd. (Londra), e Metro-Goldwyn-Mayer Studios (Beverly Hills / CA).
Curioso che questo bell’evento sia stato realizzato nello stesso anno in cui verrà mostrata la 24ª pellicola della saga ufficiale di James Bond: l’attesissima Spectre, diretta da Sam Mendes, prevista nelle nostre sale dal prossimo 6 novembre.

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