Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 21 Febbraio 2015

Il campione NBA - da questa stagione tornato a Cleveland - non perde di vista Hollywood, che lo ha sedotto ma del quale fa già parte in qualità di produttore e azionista. Intanto James recita nell'ultimo film di Judd Apatow e lega con ESPN e Disney

LeBron James

Da pochi mesi tornato a casa, ad Akron, a giocare con quei Cleveland Cavaliers che cinque anni fa aveva lasciato per Miami, LeBron James è pronto a parlare seriamente di cinema, visto che lui può fare tutto. Non per niente il suo soprannome è "King James", che ha scalzato quello della gioventù "The Chosen One", legato addirittura a una pubblicazione uscita quando James era la miglior aspettativa delle high school nei primi anni 2000.

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La facilità di stare di fronte a una macchina da presa e la capacità di reggere la pressione lo hanno reso un vincente e il concetto di vittoria è quello che più ha sottolineato il campione NBA nella sua recente ed entusiasmante intervista a Hollywood Reporter. James ha raccontato i suoi film e i suoi artisti preferiti, ricordando Il gladiatore, la serie Il padrino, i bad boys Will Smith - soprattutto ai tempi del Fresh Prince - e Martin Lawrence, e addirittura una passione per Tom & Jerry che risale ai tempi dell'infanzia.

Uno degli ultimi colpi da protagonista a Hollywood è arrivato con l'ingaggio del numero 23 da parte della factory di Judd Apatow, che lo ha assoldato per il suo ultimo film Trainwreck. Nel trailer, appena rilasciato dalla casa di produzione, si può ammirare anche John Cena e i due atleti danno prova di grande sicurezza e autorironia sul set. Apatow è rimasto entusiasta del suo sense of humor e della sua disponibilità a dire qualsiasi battuta, assolutamente non una primadonna. E pare che i primi test screenings del trailer fossero molto favorevoli alla presenza del cestista. 

[Leggi anche: Trailer: Il ritorno di Judd Apatow con la commedia Trainwreck]

Spring Hill Productions è il nome della società nata ai tempi della scuola alla quale James si affiliò con la madre e che ora si muove in vari progetti dove la comproprietà e il controllo creativo sono elementi fondamentali.

Nel 2008 James divenne un investitore in Beats and Iovine, che produsse quell'anno More Than a Game, documentario sulla sua carriera all'high school. Altri progetti del gruppo: Survivor's Remorse, commedia che segue le avventure di una superstar del basket, inizia la produzione della sua seconda stagione ad Atlanta questa primavera; Uninterrupted è una serie di brevi video in stile reality che descrivono atleti nella loro preparazione e nei rituali a cavallo delle partite. 

Poi c'è la partecipazione da protagonista anche a Becoming, serie che unisce i colossi ESPN e Disney che lavorano a episodi di quasi 25 minuti sulle vite di grandi atleti, e James è stato il protagonista del primo episodio.

Il timing è il fattore determinante per scommettere sui prodotti da vendere, soprattutto se ricalcati su se stessi: James ha assorbito in pieno la lezione di Jordan, una delle più grandi macchine da soldi della storia dello sport. "Vincere è la prima cosa che conta".

Red Band Trailer di "Trainwreck"

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