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Autore Redazione :: 21 Settembre 2014

Sarà Miike Takashi il regista attore, sceneggiatore e produttore giapponese ad essere premiato con il Maverick Director Award nel corso del prossimo Festival Internazionale del Film di Roma

Miike Takashi

Sarà Miike Takashi il regista attore, sceneggiatore e produttore giapponese ad essere premiato con il Maverick Director Award nel corso del prossimo Festival Internazionale del Film di Roma, che avrà luogo dal 16 al 25 ottobre 2014 presso l’Auditorium Parco della Musica. Il Maverick Director Award è il riconoscimento che la direzione del festival ha pensato per omaggiare i cineasti che hanno sempre operato “fuori dagli schemi” e si sono distinti per la loro arte anticonvenzionale. E, se c’è un cineasta eccentrico, nel panorama artistico internazionale della cinematografia, questo è proprio Miike Takashi, il quale porterà a Roma il suo nuovo film, Kamisama no iutoori (As the Gods Will), che si annuncia come ennesima provocazione già dalla sua trama: due amici, in un “noioso” ambiente scolastico, ma che è scosso dall’esplosione della testa di un insegnante… Il film è basato sulla serie manga “Kamisana no lu Toori” di Muneyuki Kaneshiro e Akeji Fujimir.

Gli autori già premiati con il Maverick sono stati Tsui Hark e Walter Hill. Il direttore del Festival, Marco Müller, ha così commentato la scelta di premiare quest’anno Takashi: “Per la potenza sempre rinnovata dell’immaginazione creativa e il coraggio delle idee, Miike Takashi è un cineasta assolutamente fuori dalla norma. Ogni suo film è una corsa scatenata dentro un immaginario visionariamente poetico e sorprendentemente politico. Il senso del cinema e il piacere di filmare erano evidenti già dai suoi primi lavori (opere straight-to-video e film a piccolo budget); hanno potuto insinuarsi senza sforzo anche dentro la sua attuale velocità creativa (tre-quattro film all’anno), così che il suo stile si impone ogni volta, anche negli adattamenti dai manga di successo e nei film di commessa calibrati per diventare blockbuster (dai quali emergono momenti di straordinaria concentrazione figurativa). Prolifico, nomade, versatile, ostinato, perturbante (e a volte malinconico), Miike ha attraversato tutti i generi: quando li ha fatti deflagrare è stato per meglio ricomporli in mix imprevedibili. Sempre spiazzante (anche quando conosci la fonte o il soggetto, sarai sorpreso dalla direzione che prendono le immagini), Miike è probabilmente il meno accomodante fra tutti i registi maverick contemporanei”.

La filmografia di Miike Takashi è davvero sterminata, avvicinandosi alle 100 opere, con uno stile sempre irriverente e imprevedibile, e spaziando dallo yakuza movie all’horror al thriller. Difficile segnalarne alcuni più di altri, senza cadere in una questione di gusti personali. Così, alla rinfusa, ne ricordiamo solo qualcuno: Fudoh: The New Generation (1996), Rainy Dog (1997), Audition (1999), Dead or Alive (1999), Ichi the Killer (2001), Gozu (2003), Bing Bang Love, Juvenile A (2006), Like a Dragon (2007), 13 assassini (2010), For Love’s Sake (2012).

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