Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 23 Settembre 2014

Tra gli ospiti del Festival di Roma 2014, anche il mitico gruppo anni '80 degli Spandau Ballet, in capitale per presentare "Soul Boys of the Western World" di George Hencken. Inoltre, Marco Müller ha annunciato 4 nuovi titoli tutti da scoprire

Spandau Ballet

I fan degli anni '80 inizino a preparare il loro viaggio per il Festival di Roma (16-25 Ottobre). Infatti, arriveranno in capitale addirittura gli Spandau Ballet, la mitica band che ha fatto ballare intere generazioni con hit radiofoniche come Gold, per poi sciogliere i più romantici con True. La formazione, composta da Tony Hadley, Steve Norman, John Keeble, Martin e Gary Kemp, sfilerà nella passerella festivaliera per presentare Spandau Ballet: Il film – Soul Boys of the Western World, opera prima di George Hencken, già autore di documentari su alcune figure chiavi della musica come Jimi Hendrix o i Sex Pistols. L'opera, che sarà proiettata il 20 Ottobre (per poi uscire nel resto delle sale italiane il 21 e il 22), mischierà interviste, concerti, filmati personali e tanto materiale inedito per raccontare ascesa, declino e rinascita della grande band inglese.

Ma le sorprese non finiscono qui, e in attesa della conferenza stampa ufficiale del Festival (programmata per il 29 Settembre), Marco Müller ci annuncia 4 nuovi titoli della sezione Cinema d'Oggi, dedicata alle nuovi voci delle produzioni mondiali. Ecco 12 Citizens (Shier gongmin), esordio del pluripremmiato regista teatrale cinese Xu Ang; We Are Young, We Are Strong (Wir sind jung, wir sind stärk) di Burhan Qurbani, regista tedesco di origini afgane già premiato al Festival di Berlino; Lucifer del fiammingo Gust van Den Berghe, già volto noto alle Quinzaine des Réalisateurs di Cannes; e fine The Lies of the Victors (Die Lügen der Sieger), thriller investigativo di Christoph Hochhaüsler, autore che nel proprio curriculum vanta ormai diverse partecipazioni ai festival più importanti del panorama.

Insomma, la nona edizione del Festival di Roma promette proprio di essere più variegata che mai, un evento per celebrare alcuni degli autori migliori del mondo (e pensiamo a Takashi Miike, recipiente del Maverick Director Award), ma anche per scoprire autori ancora sconosciuti da noi, espandendo le nostre visioni cinefile e magari scombussolando le nostre certezze su determinate cinematografie. Il tutto, divertendosi con euforia sulle note di storici gruppi musicali: “Gold! Always believe in your soul!”. Noi stiamo già preparando le nostre giacche anni '80 con le spalline démodé, e voi?

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