Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 2 Luglio 2015

Si spegne alla veneranda età di 94 anni Sergio Sollima, maestro dello Spaghetti Western e dei noir italiani. Ma la sua opera più famosa rimane senz'altro "Sandokan", serie andata in onda nel 1976 e vista da oltre 27 milioni di telespettatori

Sergio Sollima

Dopo le recenti scomparse di Alberto De Martino e Laura Antonelli, un nuovo lutto colpisce il cinema italiano. Ad averci lasciati, stavolta, è un'altra icona del mondo bis, ovvero Sergio Sollima, che attraversò il periodo d'oro coi suoi spaghetti western e noir. Basti pensare a La resa dei conti (1967), prodotto da Alberto Grimaldi, musicato da Ennio Morricone, e con un super cast capitanato da Lee Van Cleef e Tomas Milian; oppure a Faccia a faccia (1968), che invece vedeva tra i protagonisti Gian Maria Volonté.

E dopo il western, il cineasta svoltò nei thriller lavorando con attori ancora più internazionali: in Città violenta (1970), ad esempio, abbiamo Charles Bronson, che da lì a poco sarebbe diventato Il Giustiziere della notte per Michael Winner, mentre in Revolver (1973) figura il grande interprete inglese Oliver Reed, la cui carriera comprende titoli come I diavoli di Ken Russell e Il gladiatore di Ridley Scott. 

Ma i cinefili meno catapultati lo ricorderanno soprattutto per lo sceneggiato televisivo Sandokan (1976), i cui sei episodi divennero un vero e proprio caso nazionale grazie al grandissimo successo di share che ha infranto tutti i record tv dell'epoca, vantando oltre 27 milioni di telespettatori. Avrebbe poi rivelato l'attore Kabir Bedi, protagonista della serie: “Ho sempre considerato il successo di Sandokan come la mia più grande fortuna. Perché è lui che mi ha reso quello che ogni attore sogna di essere: indimenticabile”. 

Eppure, nonostante un successivo progetto cinematografico dal budget più consistente (Il corsaro nero), la carriera di Sollima subisce una leggera frenata e, salvo altre rare incursioni tv (I ragazzi di celluloide, con Massimo Ranieri), inizia il distacco dal mondo dello spettacolo. Il suo ultimo film risale al 1993, anno di Berlin '39, ambientato durante la dittatura hitleriana e ormai lontano dai fasti dei decenni precedenti.

[Leggi anche: Da Leone a Corbucci: I 20 spaghetti western preferiti di Quentin Tarantino]

L'autore è morto a 94 anni. Tra i suoi figli, Stefano Sollima, che sta seguendo le orme del padre rivoluzionando il mondo televisivo con prodotti seriali come Romanzo criminale e, soprattutto, Gomorra. Presto arriverà nelle sale anche la sua opera seconda come regista cinematografico, l'atteso Suburra, il quale potrebbe essere alla prossima Mostra di Venezia.  

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