Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 9 Dicembre 2014

Un anno difficile per Nicole Kidman, che oltre ai flop cinematografici di "Grace di Monaco" e "Le due vie del destino", si è trovata a fronteggiare la morte del padre, accusato di essere un pedofilo nonché di far parte di una setta satanica (!!)

Nicole Kidman

Durante la premiere in Australia di Paddington, film per famiglie firmato Paul King, Nicole Kidman, che vi recita nel ruolo di una acida villain, si è lasciata andare a considerazioni amareggiate sull’anno che sta per concludersi, a detta sua per lei molto difficile in ambito personale. “Il 2014 è stato un anno durissimo, la mia famiglia si è trovata a fronteggiare una grande tragedia”. L’attrice si riferisce all’improvvisa morte del padre Antony Kidman, avvenuta in seguito a pesanti accuse di abusi sessuali e pedofilia derivate dalla denuncia di far parte di un circolo satanico. Circostanze, insomma, decisamente innaturali e scioccanti per la figlia che si è detta molto provata, assieme alla madre e alla sorella a cui è stata accanto a Sydney in questi lunghi mesi.

C’è da dire che l’annus horribilis della Kidman è tale anche sul fronte cinematografico, purtroppo: il thriller di cui è protagonista, Before I go to sleep di Rowan Joffe, tratto da un romanzo ad alta tensione e in cui recita accanto a Colin Firth e Mark Strong, è stato male accolto dalla critica, e stessa sorte si è verificata (pure al box-office) con Le due vie del destino – The Railway man di Jonathan Teplitzky, drammone biografico in cui è di nuovo moglie di Firth. Inoltre, l’attesissimo Grace di Monaco diretto da Oliver Dahan, film d’apertura del Festival di Cannes 2014, non ha avuto l’accoglienza e il successo sperati, tanto da far indispettire i familiari della principessa che hanno criticato l’aver eccessivamente romanzato le vicende narrate.

[Leggi anche: Nuovo trailer di "Before I Go To Sleep", thriller con Nicole Kidman]

Certo, bisogna ammettere che è da parecchio che Nicole Kidman, un tempo diva incontrastata di Hollywood – basti pensare a Moulin Rouge, The Hours Eyes Wide Shut – stia subendo un periodo di calo dovuto a scelte sbagliate e a continui flop, da Trespass con Nicolas Cage al disastroso The Paperboy, in cui la scena dove piscia addosso a Zac Efron per curarlo dalla puntura di una medusa è già scult incontrastato.
Speriamo che i prossimi progetti, tra cui l’imminente Queen of the Desert in cui è diretta da Werner Herzog insieme a Robert Pattinson, le portino più fortuna, e più serenità anche a livello personale.

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