Ritratto di Simona Carradori
Autore Simona Carradori :: 6 Dicembre 2016

Non è raro che attori porno divengano registi internamente al loro genere, ed in molti casi a differenza di quel che si crede, a diventare cineaste sono proprio le star femminili, che mettono in scena sessualità e corpi differenti dai colleghi uomini

Erotic Art

Non è affatto raro che attori porno divengano registi internamente al loro genere, ed in molti casi, a differenza di quel che si crede, a divenire cineaste sono proprio le star femminili. L'attrice Jessica Drake, notissima nell'ambito, ha creato ad esempio la sua linea di porno educativo nel 2011.

“Venivo avvicinata in continuazione da persone che mi facevano svariate domande su sesso, problemi relazionali, cose viste nei film erotici, ed ero assolutamente stupita dall'ammontare di disinformazione che c'è là fuori. Ho anche realizzato quante persone si educassero su queste questioni tramite il porno. Incapaci di replicare nella realtà ciò che avevano visto sullo schermo, erano confusi sul perché non funzionasse alla stessa maniera per loro a casa.” spiega la regista.

La Drake ha inoltre dichiarato di non inserire eccessivi effetti speciali nei suoi film: “voglio ritrarre il sesso in un modo più realistico di come lo si vede solitamente in un film per adulti.”

Tuttavia, nonostante siano molte le donne che intraprendono la carriera di cineaste, passare dal ruolo di attrice a quello di regista in un'industria prevalentemente dominata da uomini non è facile.

“Alcune persone erano convinte che il mio nome fosse semplicemente sulla copertina, mentre altri avevano fatto tutto il lavoro. Non c'è niente di più lontano dalla verità. Io scelgo i temi, faccio le ricerche, scrivo le sceneggiature, trovo il cast, dirigo. È un lavoro fatto col cuore.”

Come lei, vi sono molte altre registe di successo nell'ambito, ed essendo la sessualità femminile notoriamente più fluida, non stupisce come molti loro film mostrino orientamenti diversi e corpi differenti per genere, sesso, etnia, peso, forma e abilità. Ne è un esempio The Crash Pad Series di Shine Louise Houston, o ancora il lavoro della fotografa April Flores, che concentra il suo contributo su protagoniste non normopeso.

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