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Autore Pierre Hombrebueno :: 5 Ottobre 2015

Assoluto successo per l'anteprima mondiale di "Il ponte delle spie", nuova pellicola di Steven Spielberg, accolta con una calorosa standing ovation al New York Film Festival

Il ponte delle spie

Amore a profusione per Il ponte delle spie, nuova pellicola di Steven Spielberg presentata poche ore fa in anteprima mondiale al New York Film Festival. Come già sappiamo, l'opera si ambienta durante gli anni turbolenti della Guerra Fredda, dove troviamo Tom Hanks nei panni di un avvocato idealista, convocato dalla CIA per liberare un militare americano detenuto dall'Unione Sovietica. 

La reazione del pubblico presente? Ovviamente una standing ovation appena sono partiti i titoli di coda, a cui sono poi seguite le recensioni entusiaste della critica internazionale. Per l'Hollywood Reporter, trattasi di "un'avvincente storia vera di spionaggio, accuratamente gestita da vecchi professionisti che sanno decisamente ciò che fanno”, mentre il Telegraph ha parlato di “una pellicola assolutamente ricca e appassionante, un thriller gratificante e prestante”. Ancora: per Time Out "Tom Hanks non è mai assomigliato così tanto a un moderno Jimmy Stewart", mentre l'Awards Circuit ha particolarmente apprezzato la performance del co-protagonista Mark Rylance, sottolineando come "si appropri di ogni scena in cui è presente". 

Tra le sequenze che hanno maggiormente colpito il pubblico all'anteprima, a quanto pare, ci sarebbe quella iniziale che mostra una New York abbandonata ai suoni della città, senza dialoghi o musica di sottofondo. Spiega il regista: “Quando cammino fra le strade di New York, non sento un'orchestra. Sento tutti i taxi e i cani e le metropolitane”. 

[Leggi anche: I migliori e i peggiori film di Steven Spielberg]

Insomma, hype assoluto. Per ora, non rimane che attendere il 17 dicembre, giorno in il film arriverà finalmente nelle sale italiane. Ricordiamo che oltre a Hanks, avremo una sfavillante squadra attoriale composta, tra gli altri, da Alan Alda, Amy Ryan, Billy Magnussen e il già citato Mark Rylance. Noi sentiamo una pioggia di premi in arrivo, e voi? 

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