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Autore Pierre Hombrebueno :: 12 Novembre 2014

Come ormai sappiamo, "Interstellar" doveva essere inizialmente diretto da Steven Spielberg, prima di cedere poi il testimone a Christopher Nolan. Ma come sarebbe dovuto essere il film secondo il papà di "E.T" e "Incontri ravvicinati del terzo tipo"?

Interstellar

Come avevamo già precedentemente scritto, Interstellar, nuova pellicola di Christopher Nolan che sta sbancando i botteghini mondiali dividendo pubblico e critica, doveva essere inizialmente diretto da Steven Spielberg. Una volta passato il testimone a Nolan, la sceneggiatura è stata ovviamente modificata per abbracciare meglio la poetica dell'autore di Inception e Memento. Ora, sorge automaticamente la curiosità nel sapere come sarebbero andate le cose se si fosse mantenuto lo script voluto da Spielberg: scopriamolo insieme (ATTENZIONE AD EVENTUALI SPOILER).

GLI ALIENI
Ovviamente, trattandosi del papà di E.T e Incontri ravvicinati del terzo tipo, la prima stesura della sceneggiatura prevedeva la descrizione di alcune vite aliene trovate su un pianeta. Nolan ha preferito evitare, forse per non complicare ulteriormente le vicende già intricate di loro.

LA STORIA D'AMORE
Che Spielberg sia un romanticone non è un mistero per nessuno. È per questo che nella sua versione doveva scoppiare un'appassionata storia d'amore tra Cooper (Matthew McConaughey) e Amelia (Anne Hathaway). Nel taglio di Nolan invece, il rapporto fra i due rimane molto più ambiguo.

I MONOLITI KUBRICKIANI
Inizialmente, il robot TARS doveva avere l'aspetto di un essere umano, un po' come il Jude Law di A.I Intelligenza Artificiale. Alla fine, Nolan l'ha invece trasformato in un monolito, forse anche per omaggiare 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.

LA FIGLIA DI COOPER
Nessuna figlia di Cooper prevista dalla sceneggiatura di Spielberg. Casomai, un figlio. Ovviamente, il fatto che sia diventata una ragazza non cambia certamente gli intrecci narrativi; chissà, forse è stato fatto solo per avere a bordo una lanciatissima attrice come la Jessica Chastain.

[Leggi anche: Christopher Nolan: "Per Interstellar mi sono ispirato a Spielberg"]

MATT DAMON
Nella prima stesura dello script, il personaggio di Matt Damon (ovvero il Dottor Mann) non sarebbe proprio dovuto esistere. Al suo posto, un astronauta cinese ritrovato morto.

 

IL FUTURO È LA CINA
Parlando di cinesi, sempre nella sceneggiatura originale, i protagonisti sarebbero dovuti entrare in un buco nero per poi essere proiettati in un futuro distantissimo, e più precisamente in una gigantesca stazione stellare cinese. 

IL FINALE DIVERSO
Nella versione che abbiamo visto al cinema, Cooper viene salvato dallo spazio e ha il tempo di rivedere la figlia un'ultima volta. Nel taglio spielberghiano invece, lui finiva nuovamente sulla Terra, ormai luogo desolato. Qui, incontrerà il suo bis bisnipote, il quale gli darà poi l'orologio che ha lasciato alla figlia anni ed anni prima. 

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