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Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Ottobre 2015

Stilare i migliori e i peggiori film dell'Imperatore di Hollywood Steven Spielberg? Quale compito ingrato e difficilissimo! Noi ci abbiamo provato, e vi sveliamo le nostre scelte

Steven Spielberg

I migliori e peggiori film di Steven Spielberg? Difficilissimo se non impossibile stilare una classifica, trattandosi di un autore che nel corso di oltre 40 anni, ha realizzato un'infinità di pellicole memorabili che hanno segnato intere generazioni di spettatori entrando nell'immaginario collettivo. Fate il nome di Spielberg a chiunque, anche al meno cinefilo dei vostri amici, e di sicuro sapranno chi sia. Il cineasta, insomma, è tra i pochissimi registi americani che riescono ancora a scaturire degli interminabili standing ovation ad ogni loro apparizione, come un intoccabile mostro sacro da venerare e amare senza condizioni. Siccome ci tocca il duro compito, proviamo un po' a fare questa dura divisione...

I MIGLIORI
Ci perdonino gli spielberghiani dell'ultima ora: per quanto pellicole come Munich, War Horse, Prova a prendermi o Salvate il soldato Ryan siano ottime e pluripremiate, pensiamo ancora che Spielberg abbia dato il meglio di sé durante gli anni '70 e '80. Uno dice Spielberg e non pensa ai suoi ultimi lavori, bensì a pietre miliari come Duel, Lo squalo, Incontri ravvicinati del terzo tipo, E.T – L'extraterrestre e la trilogia di Indiana Jones iniziata da I predatori dell'arca perduta. Durante questo periodo d'oro, l'autore ha dimostrato tutta la sua versatilità passando dal più pauroso dei thriller al più commovente dei film fantascientifici, per poi emozionarci con delle avventure epiche ormai date per fuori tempo massimo. E se proprio dobbiamo andare agli anni più recenti, il nostro favorito è in verità una delle opere più sottovalutate del regista, A.I.– Intelligenza Artificiale; senza ombra di dubbio uno Spielberg insolito, ma anche raramente così potente nelle sue evocazioni: l'incontro finale tra il piccolo David e la sua fata madrina, per dire, ci riempie sempre di tenere lacrime. 

[Leggi anche: Lo squalo: 5 curiosità sul film di Spielberg]

I PEGGIORI
Partiamo dal presupposto che per noi Spielberg non ha realizzato un solo film che possa definirsi brutto o fallito: anche nei suoi lavori magari meno riusciti, infatti, riusciamo sempre a scorgere degli stimoli e degli input che li rendono comunque dei punti fondamentali per la nostra formazione cinefila. Spielberg, insomma, non ha realizzato delle pellicole peggiori, semmai delle opere giusto un po' meno migliori di altre. Pensiamo ad esempio a Hook – Capitan Uncino del 1991: l'autore prende il mitico personaggio creato da J. M. Barrie e le aspettative salgono alle stelle, ma l'impressione finale è che dal materiale di partenza si potesse pre(te)ndere molto di più, non solo per le possibilità visionarie che offre L'isola che non c'è, ma anche ovviamente per lo stesso personaggio di Pan, il bambino che non voleva crescere. Forse un attimino insipido è pure Amistad, con Anthony Hopkins nei panni di John Quincy Adams: la ricostruzione storica è eccellente e l'approccio registico solido, ma a mancare è probabilmente quel calore a cui da sempre Spielberg ci ha abituati. Infine, ammettiamo di non essere proprio dei grandi fan di Lincoln, e probabilmente per gli stessi motivi elencati prima: una certa freddezza nell'umore, uno statico mood di troppo, uno sbadiglio inaspettato in mezzo alla proiezione. Poi, chiaro, alla fine ci siamo comunque alzati per applaudire.

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