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Autore Andrea Giostra :: 9 Agosto 2018
Recensione di “Giochi di Potere” (2018), di Per Fly

Recensione di Giochi di Potere di Per Fly

Locandina di Giochi di potere

Recensione di Giochi di Potere di Per Fly: la prima regola in democrazia è che la verità non deve basarsi sui fatti, ma sul consenso generale

Film di produzione USA, Danimarca, Canada quanto mai attuale e contemporaneo. Ci sono delle domande potenti che il film innesca nella sua narrazione cinematografica. Sono tutte le domande alle quali la gente comune, che osserva questi accadimenti solo attraverso la televisione e i vari magazine e social di informazione, vorrebbe da sempre ricevere delle risposte vere. Ma si sa, il potere politico e finanziario dei giorni nostri da tempo ha deciso che «La prima regola in democrazia è che la verità non deve basarsi sui fatti, ma sul consenso generale.», come dice l’alto e potente diplomatico statunitense alle Nazioni Unite Pasha (Ben Kingsley) al giovane rampante di buone intenzioni Michael (Theo James).

E quali sono le domande alle quali lo spettatore guardando questo interessantissimo film potrebbe trovare delle risposte? Tra le righe della narrazione cinematografica, le domande che emergono sono tante e si succedono repentine al ritmo delle sequenze accompagnate da una buona colonna sonora. Cosa si nasconde dietro le milionarie azioni benefiche delle Nazioni Unite? Quali sono i veri scopi delle ONG che operano nei paesi medio-orientali e del terzo mondo? Perché le multinazionali del farmaco hanno questi grandi interessi di apparente aiuto umanitario nei paesi cosiddetti poveri e carenti di cure sanitarie soprattutto in favore dei bambini? Perché le grandi lobby economico-finanziarie sono presenti prepotentemente in tutte le zone di guerra e nei paesi in grave crisi democratica? Qual è il vero interesse del potete politico dei ricchi paesi occidentali?

Le risposte sono apparentemente scontate, ma non troppo. Per capire il messaggio del film, occorre gustarselo e viverlo immedesimandosi con tutti i bravissimi protagonisti che riescono brillantemente a trasmettere un messaggio forte e onesto. Anche perché, non è possibile rimanere immuni quando nell’esercizio dell’attività diplomatica e politica i protagonisti vengono inglobati in un sistema consolidato che mantiene un equilibrio stabile negli obiettivi, che Pasha sintetizza a Michael in una semplice e, anche qui, quanto mai scontata battuta, «Non puoi combattere la tempesta.»

Giochi di Potere racconta la storia realmente accaduta di un giovane diplomatico statunitense, figlio di un diplomatico ucciso in Medio Oriente quando il ragazzo aveva solo cinque anni. Nel film il ruolo è di Michael (Theo James), che viene assunto come segretario particolare del potente Pasha (Ben Kingsley), il quale confida nelle qualità umane del ragazzo ricordando quelle del padre che aveva conosciuto in Iraq prima che venisse ucciso. Il compito che Pasha affida a Michael appena assunto, è il più importante in assoluto delle Nazioni Unite, il programma umanitario "Oil for Food". È a quel punto che la narrazione diviene fitta di intrighi di potere e di corruzione disvelando un sistema tanto consolidato quanto pericoloso per chi volesse metterne alla luce gli inconfessabili segreti.

Trailer originale
Trailer italiano

Voto della redazione: 

4

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