Ritratto di Andrea Caramanna
Autore Andrea Caramanna :: 21 Marzo 2018
La locandina di Petit Paysan

Petit Paysan, allevamento etico secondo chi? Un altro esempio di tristi visioni che sono da censurare quando prospettano la possibilità, inesistente, di un allevamento di animali

Petit Paysan, allevamento etico secondo chi? Un altro esempio di tristi visioni che sono da censurare quando prospettano la possibilità, inesistente, di un allevamento di animali.

Sul film naturalmente si è detto di tutto, ma da nessuna parte troverete il tipo di prospettiva che qui delineamo.

Per 90 minuti vediamo soltanto animali sfruttati. Vacche che vengono ingravidate per continuare a produrre ininterrottamente latte. Questa è l'unica e ovvia verità.

In più nel film verrebbe ipotizzata l'idea di un pascolo "libero"... che naturalmente si alterna ai momenti terrificanti per i poveri animali, quando alle mammelle vengono applicate le macchine e se ci fate caso si utilizzano prodotti e farmaci di ogni genere per evitare infenzioni e mastiti. Più tutta la serie di farmaci e integratori.

Lo spettacolo della zootecnia "etica" sarebbe questo nel 2018? Grazie, non ne sentivamo il bisogno.

In più il film di Charuel, che mostra tutta la sua insensibilità, mette nelle ultime scene un vitellino sul divano a mo' di qualunque altro animale "domestico", immagine che per di più campeggia ipocritamente anche nel poster.

Con la differenza che se amo un animale non lo sfrutto regolarmente e certo non basta qualche carezza sul divano di casa.

Il film è poi assolutamente piatto, per quanto riguarda la regia, la versione italiana è doppiata con la ben nota mancanza di espressione.

Che sia stato pure un'opera premiata con i César (film, e attori) francamente ci rende ancor più preoccupati. L'unica nostra speranza è che comunque opere del genere possano risvegliare le coscienze assopite.

Voto della redazione: 

1

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