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Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Luglio 2015
Locandina di Predestination

Recensione di Predestination, misterioso sci-fi dei fratelli Spierig con Ethan Hawke: Niente action e adrenalina in questi viaggi nel tempo, quanto piuttosto un ipnotico mood crepuscolare che rivela una drammatica sorpresa dietro ogni angolo

D'accordo, trattasi di un film fantascientifico con protagonista un agente che torna indietro nel tempo per far fuori un terrorista, ma non attendetevi assolutamente le solite virate all'action come gran parte delle produzioni hollywoodiane. Predestination si rivela, invece, un prodotto intimista, introspettivo, costruito mediante le ragnatele di una sceneggiatura blindatissima che confonde le linee temporali mescolando presente, passato e futuro in un delirio perennemente evocativo e magnetico, di quelli che paiono nascondere una dolorosa rivelazione in ogni angolo, una spasmodica scoperta, una confessione inaspettata. Insomma, più che un film d'avventura, abbiamo piuttosto un sorprendente dramma sci-fi denso di suggestiva malinconia: a gestire l'operazione, i fratelli Spierig, i quali optano per una regia sottotono che mai abbonda in enfasi o pathos, abbracciando pienamente il mood crepuscolare che pervade l'opera. 

I cineasti australiani, già responsabili di altre perle come Undead e Daybreakers – L'ultimo vampiro, spezzano la linearità del racconto deviando il proprio sguardo in una strada che rifiuta la prassi più abituale della fantascienza. Così, nonostante Ethan Hawke sia il protagonista, dopo pochissimi minuti la narrazione cambia direzione virando inaspettatamente sulle vicende in flashback di Sarah Snook, misteriosa scrittrice capitata per caso in un bar: che cosa c'entra lei con la storia? Questo non doveva essere un film di viaggi nel tempo? E mentre gli spettatori si fanno sempre più confusi, ecco i tasselli del puzzle che si incollano pian piano per formare il ritratto nella sua interezza, rivelando le anime frammentate che lo compongono. Agli Spierig il merito di una pellicola che sfrutta i limiti del budget focalizzandosi sui personaggi, sviscerati nei loro chiariscuri e nel loro legarsi inevitabile e fatale. Il tutto, senza perdere il contollo del ritmo, privo di tempi morti e filler.

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Allora, forse tutto può finalmente assumere un senso in questo caos esistenziale. E anche se così non fosse, il magnetico incantesimo lanciato dagli Spierig colpisce comunque lasciando una sensazione di affascinante quanto carismatica ipnosi. Ma non fatevi ingannare dalle nostre parole; definire Predestination come un film cervellotico sarebbe decisamente fuorviante: alla costruzione intrippata, infatti, corrisponde un cuore che pulsa di vibrante umanità.

Trailer di Predestination

Voto della redazione: 

3

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