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Autore Redazione :: 18 Aprile 2018

Per il suo ultimo film Terence Hill gira nel deserto di Almeria immagini in 4K di straordinario impatto emotivo grazie alla telecamera CineAlta F55 di Sony. Nelle sale italiane da domani, “Il mio nome è Thomas”

Il mio nome è Thomas

Attore, sceneggiatore e regista. Sono questi i tre ruoli che Terence Hill si è ritagliato per il suo ritorno nel mondo del cinema con Il mio nome è Thomas, un viaggio “on the road” nel deserto di Almeria, Spagna, girato in formato 4K RAW con due telecamere cinematografiche digitali CineAlta PMW-F55 di Sony.

“Nel nuovo film di Terence Hill la natura è a tutti gli effetti coprotagonista. Avevamo quindi l’esigenza di trovare una soluzione di ripresa che potesse trasferire allo spettatore la piena carica emotiva del racconto permettendogli di immedesimarsi a pieno nel vissuto del protagonista. Una volta esclusa la scelta di utilizzare droni e dopo aver realizzato diversi provini comparativi abbiamo scelto di affidarci alla telecamera CineAlta F55 di Sony. La risposta della telecamera sul set è stata eccezionale”, spiega Roberta Allegrini, Direttore della Fotografia di “Il mio nome è Thomas”. “Dal punto di vista operativo abbiamo girato buona parte del film in condizioni estreme con forti escursioni termiche, vento e sabbia, un ambiente sicuramente non adatto all’utilizzo di telecamere digitali. Le F55 hanno evidenziato una straordinaria resistenza alle condizioni climatiche operando perfettamente per tutta la durata delle riprese senza evidenziare alcun tipo di problema. Ma quello che mi ha personalmente più emozionato e sorpreso è stata la straordinaria qualità delle immagini girate di notte nel deserto di Almeria. Qui siamo riusciti a catturare immagini con un incredibile livello di nitidezza e trasparenza che ci hanno permesso di immergere lo spettatore nello straordinario scenario naturalistico, avvolgendolo nella notte e trasferendogli la piena carica emotiva del deserto”.

“L’F55 è un prodotto di grande affidabilità che fa emergere il suo temperamento costruttivo di robustezza in condizione critiche di ripresa”, ha commentato Benito Mari, Country Sales Manager Media Solutions, Sony Professional. “Le ambientazioni di ‘Il mio nome è Thomas' hanno esaltato le performance di latitudine di posa estese che il sensore della camera offre rispetto alla cattura di immagini in condizioni del tutto esclusive”.

L’F55 di Sony è stata scelta anche per rispondere ad un’esigenza della produzione ovvero quella di realizzare il girato in formato RAW 4K, standard ormai pienamente affermato per le produzioni di livello internazionale. Grazie al supporto per uno spazio colore più esteso, la F55 cattura immagini cinematografiche in RAW lineare 4K a 16 bit con High Frame Rate con risoluzione 4096 x 2160. Questo permette di registrare immagini incredibilmente nitide e con un’elevatissima sensibilità alla luce mantenendo ogni minima sfumatura di colore con una combinazione di 275.000.000.000.000 colori possibili. La F55 permette inoltre di montare diverse ottiche professionali per rispondere alle diverse esigenze di ripresa.

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