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Autore Marco Rovaris :: 12 Dicembre 2014

"Dovrei chiedere a Obama se gli è piaciuto "Django"?... "The Butler"?", o sul comico di colore Kevin Hart : "Non sto dicendo che è una puttana, ma è una puttana". Ecco i contenuti delle email online dei dirigenti e produttori Sony finite in rete

Barack Obama

Tra gli ultimi file messi online questa settimana dagli hacker che hanno violato i server della Sony ci sono anche delle email, ma questa volta non si parla della Jolie e dei suoi capricci, ma del Presidente Obama, preso di mira (bonariamente) dai pezzi grossi della casa di produzione con illazioni di bassa lega su quali potrebbero essere i film preferiti dal prestigioso abitante della White House: ovviamente si tratta di stereotipi sugli afroamericani e sui loro film.

I protagonisti del dissacrante scambio epistolare sono gli stessi di quello sulle manie di protagonismo della Jolie, la dirigente Amy Pascal e il produttore Scott Rudin. Secondo Buzzfeed, Pascal ha chiesto a Rudin dei consigli su come comportarsi a un incontro per una raccolta fondi di Obama presieduta dal responsabile di DreamWorks Animation Jeffrey Katzenberg, in particolare su cosa avrebbe dovuto chiedere durante quella stupida colazione.

[Leggi anche: Hacker Sony: Rivelate e-mail scottanti che insultano Angelina Jolie]

La risposta di Rudin suggerisce di sondare il terreno sull'interesse del Presidente a produrre qualche film e da qui è scattata l'ironia. "Ne dubito. Dovrei chiedergli se gli è piaciuto Django?" "12 anni schiavo...", "O The Butler... O Think Like a Man?" "Poliziotto in prova. Scommetto che gli piace Kevin Hart"... Kevin Hart, attore comico afroamericano, è stato definito una "puttana" da un altro executive della Sony, Clint Culpepper, in un'altra email pubblicata nello scandalo hacker, poiché chiedeva di continuo più soldi alla casa di produzione: "Non sto dicendo che è una puttana, ma è una puttana", questo pensava Culpepper di Hart, al quale non bastava la discreta cifra di 3 milioni di dollari per la sua nuova commedia.

Altre considerazioni poco ortodosse dei due riguardano il biopic su Steve Jobs che, partito sotto l'egida della Sony, ha terminato la produzione con la Universal: sullo stesso argomento Pascal dice che Angelina Jolie era inviperita con David Fincher, che aveva preferito girare il biopic sull'informatico piuttosto che il suo remake costosissimo di Cleopatra. Rudin non ne vuole sapere e liquida il discorso perché non vuole perdere tempo con un'attrice poco capace e spinta solo perché di moda. Inoltre Rudin ha definito la produttrice e fondatrice di Annapurna, Megan Ellison, una lunatica ventottenne bipolare.

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