Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 29 Marzo 2016

Ah, il caro e vecchio tradimento amoroso, argomento sempreverde e portatore di numerose suggestioni. Se sfruttato come si deve, a nascere, talvolta, sono delle pellicole imperdibili: ecco alcuni esempi

Closer

Ah, il caro e vecchio tradimento amoroso, argomento sempreverde e portatore di numerose suggestioni. Se sfruttato come si deve, a nascere, talvolta, sono delle pellicole imperdibili: ecco alcuni esempi.

Premessa: Vista la tematica ci sembra impossibile non citare l'opera intera di François Truffaut che spesso ha parlato di piccoli e grandi tradimenti e in amore si è ispirato sempre al dramma romantico dell'amor folle. Le due opere indimenticabili sono La calda amante e La donna della porta accanto. La prima opera è davvero un capolavoro di gesti, sguardi dei personaggi, intese, dettagli, eleganza eppure goffaggine, come se infine il tradimento amoroso fosse tutte e due le cose. Nell'indimenticabile capolavoro che vede insieme la coppia Depardieu/Ardant al massimo splendore dei due attori (lei peraltro al debutto) troviamo proprio di tutto: predestinazione, follia, coincidenze, passione irrefrenabile... ecc. ecc. Peccato che passino sempre di meno in tv rischiando un po' l'oblìo.

Si continua con altri titoli memorabili, nella sterminata produzione sulla tematica, consigliamo anche la commedia italiana degli anni settanta in poi, e nelle forme più leggere, dove le corna erano anche un segno di emancipazione.

IN THE MOOD FOR LOVE – Forse ancora la pellicola più conosciuta del maestro Wong Kar-wai a livello globale (anche più di Chungking Express o Days of Being Wild), questo delicato e stilosissimo racconto vede due anime innamorarsi silenziosamente, non potendo esprimere i loro sentimenti. Si sfiorano, si guardano, già fantasmi di se stessi, prigionieri delle convenzioni sociali e di un'etica che porta solo lacrime assopite, dichiarazioni tenute in tasca come amuleti. 

EYES WIDE SHUT – E qua, chiaramente, siamo oltre il descrivibile. La coppia (e che coppia: Tom Cruise e Nicole Kidman!) scoppia, il tradimento forse è reale o solo immaginario, ma a seguire è l'incontrollabile paranoia che porterà a un evocativo delirio di sensazioni ansiose e macabre. Punta di diamante, imitatissimo ma unico e irripetibile: l'ennesimo (e ultimo) regalo del maestro Stanley Kubrick.

CLOSER – Mike Nichols al suo meglio. Opera corale che guarda con cinismo all'amore e alle relazioni sentimentali in generale: battute cattivissime e dritte al cuore, tanta indelebile amarezza, e quattro gigantesche performance (Natalie Portman, Jude Law, Julia Roberts, Clive Owen) cariche di rabbia e frustrazione, dolore e tristezza. L'incubo in diretta di tutti i romantici che sognano rose e fiori.

[Leggi anche: I migliori film d'amore della storia del cinema secondo l'American Film Institute]

ATTRAZIONE FATALE – Cambiando totalmente genere, ecco Michael Douglas che tradisce la moglie per andare a letto con Glenn Close, la quale si rivelerà però una psicopatica pericolosissima e per nulla tenera. Insomma, un ammonimento a tutti i traditori là fuori: attenzione alle persone con cui fate sesso, che la punizione divina potrebbe essere dietro l'angolo, e chissà se non abbia la faccia di una bella signora però armata di coltello nascosto.

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