Ritratto di Rita Andreetti
Autore Rita Andreetti :: 2 Dicembre 2014

In occasione del ritiro del Premio alla Carriera all’India International Film Festival di Goa, Wong Kar-wai si dimostra interessato al cinema business Bollywoodiano

Arriva a Goa in occasione dell’India International Film Festival il regista hongkongese Wong Kar-wai, poiché il suo ultimo film The Grandmaster ancora continua ad essere invitato a grandi appuntamenti in giro per il mondo. In questa occasione è stato film di chiusura del festival indiano e il regista, nello stesso contesto, ha ritirato il premio alla Carriera.

Un riconoscimento che arriva dopo poco meno di trent’anni di attività, nelle vesti di uno tra i leader del cinema della piccola Hong Kong. La sua ultima produzione ha attraversato tutti i continenti e ha collezionato oltre una cinquantina di riconoscimenti tra i quali una buona parte in Asia, dove il film è stato particolarmente amato. Ecco quindi che la ripresentazione in chiusura all’India International Film Festival di Goa non stupisce, sebbene il riconoscimento conferito al regista, a lui stesso, sembri qualcosa di eccezionale: Prima di tutto è un grande onore. Ma è anche una grande sorpresa dal momento che arriva un po’ in anticipo. Voglio dire che avrei bisogno di molta più conoscenza per meritarmi questo premio” ha dichiarato il regista.

Ma non si è fermato qui, lusingando la cinematografia indiana: facendo seguito ai recenti accordi collaborativi tra India e Hong Kong, Wong Kar-wai ha espresso tutta la sua ammirazione per alcuni talenti più promettenti dell’India: il suo plauso va in particolare all’esordiente Ritesh Batra, la cui opera Lunchbox ha spopolato nei festival, ma in Europa si ricorda soprattutto per il successo di Cannes; ha menzionato anche Satyajit Ray, grande pilastro della produzione indiana. Penso che ci siano moltissimi talenti a Bollywood e io personalmente sono un grande fan dei film bollywoodiani. Sono davvero divertenti. Se il tempo e i progetti me lo permetteranno, mi piacerebbe lavorare con Shah Rukc Khan o Aamir Khan. L’affermazione ha fatto gongolare la platea indiana e la stampa tutta per un po’.

[Leggi anche: Tony Leung e Takeshi Kaneshiro in The Ferryman di Wong Kar-wai]

Dichiarazioni a parte, Kar-wai è già al lavoro sul nuovo progetto, The Ferryman, previsto in uscita il prossimo anno, che racconta di una storia d’amore clandestina. Nel cast Tony Leung e Takeshi Kaneshiro; la storia è un adattamento di un racconto di Jiajia Zhang dal libro I belonged to you, che ha avuto in Cina una storia particolarmente avvincente essendo nato come post su Weibo, poi convertito in pubblicazione cartacea.

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