Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 13 Marzo 2017

Da "The Loved Ones" di Sean Byrne a "Secuestrados" di Miguel Ángel Vivas, ecco alcuni imperdibili horror non troppo noti alle grandi masse degli ultimi 15 anni

Secuestrados

Gli ultimi anni di cinema horror passeranno probabilmente alle generazioni future come il periodo d'oro di Jason Blum, produttore responsabile di acclamati franchise quali La notte del giudizio, Paranormal Activity e Insidious.

Questo, però, non significa ovviamente che non ci siano stati altri titoli memorabili (e decisamente migliori), seppur magari meno noti alle grandi masse. Pensiamo ad esempio al bellissimo The Loved Ones dell'australiano Sean Byrne, spassoso torture porn tinto di rosa e carico di stiloso coolness, con tanto di retrogusto dal sapore vagamente tenero. E se vi avanza, non è affatto male nemmeno il lavoro successivo del regista, aka il più recente The Devil's Candy.

Per qualcosa di più aggressivo e brutale, provate invece il capolavoro Secuestrados di Miguel Ángel Vivas, ansiogeno home invasion che colpisce forte come una martellata nel cervello. Ad alternarsi sono dei violentissimi pianisequenza, uno split-screen da immediato standing ovation, delle improvvise mazzate di shock, e un gran finale che lascia addosso un intenso sentore di funerea inquietudine. 

E si potrebbe mai forse parlare dell'horror di questi anni senza menzionare la new wave francese? Diversi i titoli che andrebbero segnati in agenda, dal crudissimo À l'intérieur di Alexandre Bustillo / Julien Maury all'indelebile Martyrs di Pascal Laugier, senza dimenticarsi l'intrippantissimo e argentiano Amer di Hélène Cattet e Bruno Forzani.

Infine, per il meglio del cinema asiatico, rivolgetevi a Three... Extremes, film antologico diretto da Fruit Chan, Park Chan-wook e Takashi Miike. I mood dei tre segmenti in cui si divide la pellicola sono molto diversi tra di loro (si passa dall'aggressività di Park alla fantasmicità circense di Miike), ma è proprio questa eterogeneità a creare un impatto finale ancor più ricco, completo e soddisfacente. 

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