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Autore Pierre Hombrebueno :: 2 Ottobre 2015

Da "Il Padrino" di Francis Ford Coppola a "Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re" di Peter Jackson, ecco alcuni film premiati con l'Oscar ma con degli evidenti errori

Titanic

Sono alcuni tra i film più pluripremiati della storia, ma ovviamente, nessuna pellicola riesce a sfuggire totalmente agli errori, vuoi per distrazione della troupe o magari per la sonnolenza di chi deve controllare ogni dettaglio della scena, pena appunto clamorosi svarioni. Probabilmente non ve ne sarete accorti a vederli sul grande schermo, ma meno male che ci siamo noi a segnalarli, giusto per regalare – si spera – due curiosità e vaghi sorrisi.

In questo senso, Titanic di James Cameron è decisamente una sequenza infinita di errori. In una scena in particolare, la nostra amata Rose aka Kate Winslet spacca il vetro di un'ascia d'emergenza per salvare il suo caro Jack. Nella scena successiva, però, come per magia, il vetro ritorna nuovamente intatto. Magia o allucinazione?

Cose mistiche anche sul set di American Beauty, capolavoro per eccellenza di Sam Mendes. Qui i nostri protagonisti Lester (Kevin Spacey) e Carolyn (Annette Bening) sono occupati a litigare, cosa che fra l'altro faranno per il resto della pellicola. La cosa sorprendente, però, è l'improvvisa apparizione di un cuscino sul divano, che fino a mezzo secondo prima non esisteva affatto. 

Ecco poi un'autentica pietra miliare della storia del cinema, niente di meno che Il Padrino di Francis Ford Coppola. Nella scena in cui Sonny subisce un attacco in macchina, possiamo chiaramente vedere la sua automobile con tutti i vetri infranti. Ma in quella successiva, per qualche strana legge fisica, i buchi dei proiettili sono rimasti, ma il vetro parrebbe non aver subito il minimo graffio!

Proseguiamo con Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re di Peter Jackson, dove vediamo un primo piano sul fedele aiutante di Frodo, Sam. Nell'inquadratura a seguire, oltre a Gollum, scorgiamo però delle briciole di pane sulle spalle del nostro piccolo Hobbit. Da dove saranno arrivate? Che sia, in verità, della forfora caduta direttamente dai sudici capelli di Sam nel giro di qualche nanosecondo?

[Leggi anche: Dagli Oscar ai Festival: Film pluripremiati ma non poi così meritevoli]

Infine, troviamo una delle opere più celebri di Ridley Scott, Il Gladiatore, sontuoso peplum che ha lanciato Russell Crowe nel firmamento mondiale. In una sequenza il nostro ha appena fatto fuori un temibile avversario mettendolo al tappetto. L'uomo, crollato a terra, è decisamente ben visibile in faccia, ma come per incanto, nell'attimo successivo tutto ciò che gli vediamo in volto è l'elmo, il quale parrebbe proprio essersi abbassato da solo. 

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