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Autore Pierre Hombrebueno :: 28 Marzo 2015

Continuiamo il nostro viaggio nei film d'autore in cui sono presenti delle scene di sesso esplicito, dal capolavoro giapponese "Ecco l'impero dei sensi" di Nagisa Oshima alla distubante opera punk "Baise-moi - Scopami" di Virginie Despentes

Intimacy

In un articolo precedente, vi avevamo già parlato di alcuni film d'autore contenti delle scene di sesso esplicito, da Ken Park di Larry Clark a Pola X di Leos Carax, passando per Serbis di Brillante Mendoza e The Brown Bunny di Vincent Gallo. Ovviamente, la lista non si esaurisce certamente con loro, e oggi riprendiamo in mano l'argomento con una nuova manciata di imperdibili titoli, di cui alcuni dei veri e propri capolavori imprescindibili della settima arte. 

A quest'ultima categoria appartiene ad esempio Ecco l'impero dei sensi di Nagisa Oshima, pietra miliare dell'eros targata 1976 in cui l'amore diventa vera e propria ossessione sessuale, sentimento autodistruttivo che esala inevitabilmente morte da ogni suo respiro catartico. La pellicola fu censurata in moltissimi paesi, tra cui l'Italia, dove nel '78 circolò la versione monca di numerosi metri di pellicola: l'edizione integrale arriverà direttamente in home video durante gli anni '90, e tra le scene più esplicite, quella di una fellatio che vede come protagonista l'attrice Eiko Matsuda. 

Un altro autore noto per le sue scene di sesso esplicito è Lars Von Trier. Senza necessariamente citare i due volumi di Nymphomaniac, possiamo pensare a Idioti, film che il cineasta danese ha realizzato nel 1998. Qui vediamo un gruppo di persone atteggiarsi da autentici folli per sfidare i limiti di se stessi e della società; a guidarli è Stoffer, che per il proprio compleanno ordina di fare un'orgia: Von Trier filma tutto con la sua macchina a mano, tra vere penetrazioni, erezioni e sesso di gruppo.

Per chi è in cerca di un'opera più punk, ecco poi Baise-moi – Scopami, immersione nel cinema da parte di una delle romanziere francesi più note e controverse del panorama, Virginie Despentes. Per il suo esordio, l'autrice decide di raccontare le vicende di due donne sbandate in giro fra svariate città francesi, tra stupri, violenza e umiliazioni. Tutto esplicito, crudo e pornografico in maniera disturbante, tanto da essere bandito in moltissimi paesi.

[Leggi anche: Le migliori scene di sesso del cinema contemporaneo]

Un altro titolo? Provate Intimacy di Patrice Chereau, storia di un adultero e della sua liaison sessuale con una misteriosa donna di cui non sa nulla. Diverse le scene esplicite della pellicola, le quali hanno probabilmente contribuito a fargli vincere importanti premi al Festival di Berlino 2001, tra cui l'ambitissimo Orso d'oro. 

Da segnalare, infine, il film coreano Lies, uscito in Italia come Bugie. Diretto da Jang Sun-woo, trattasi di un amour fou che verrà deragliato nelle pratiche bondage e sadomaso, tra frustini e attrezzature di varia natura. Niente di sconvolgente o di shockante: nonostante le scene bdsm, a rimanere è del sano sentimentalismo quasi vicino alla tenerezza

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