Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 7 Marzo 2016

Tra gli espedienti drammatici di cui il cinema continua a usufruire fin dalle sue origini, figura sicuramente quello della vita segreta: un protagonista che parrebbe condurre un'esistenza normalissima, nascondendo però un alter-ego

Brokeback Mountain

Tra gli espedienti drammatici di cui il cinema continua a usufruire fin dalle sue origini, figura sicuramente quello della vita segreta: un protagonista che parrebbe condurre un'esistenza normalissima, nascondendo però un alter-ego. Ecco alcuni ottimi titoli di questi ultimi anni.

Imperdibile, ad esempio, è Brokeback Mountain di Ang Lee, tra i queer movie più celebrati della storia del cinema: al centro della narrazione, due cowboy (Heath Ledger e Jake Gyllenhaal) sposati e pure con figli, ma in verità immersi in una liaison omosessuale che porterà alla distruzione delle rispettive famiglie. Il risultato, oltre a un mare tempestoso di emozioni, comprende 3 Oscar (tra cui Miglior Regia), il Leone d'oro veneziano, 4 Golden Globe, e la lode generale della critica internazionale. 

Rimanendo in territorio veneziano, ecco poi Il segreto di Vera Drake, Leone d'oro nel 2004. L'approccio del cineasta britannico Mike Leigh è sempre rigoroso e carico di dramma, ma l'anima della pellicola – che racconta di una signora che aiuta segretamente delle giovani donzelle ad abortire – è anche e soprattutto Imelda Staunton, intensissima mentre buca lo schermo col suo sguardo denso di trascinante forza espressiva.

Non male nemmeno Confessioni di una mente pericolosa, esordio alla regia di George Clooney, che per l'occasione è stato affiancato niente di meno che dal geniale sceneggiatore Charlie Kaufman. Passato un po' inosservato fra le platee più commerciali, il film è comunque riuscito a conquistare diversi riconoscimenti internazionali ed elogi, merito anche di un protagonista come Sam Rockwell, qui nel ruolo di un produttore televisivo in verità assassino della CIA.

[Leggi anche: Annie Proulx: "Vorrei non aver mai scritto Brokeback Mountain. Molti non l'hanno capito"]

Infine, cambiando continente e volgendo i nostri occhi verso l'Asia, non perdetevi assolutamente il capolavoro The World of Kanako di Tetsuya Nakashima, delirantissima indagine sulla vita segreta di una teenager. La lisergia è perennemente al massimo dell'evocazione, e il trip in acido ha il medesimo sapore di una caramella gommosa dal retrogusto velenoso: impossibile uscirne integri, ma vi assicuriamo che ne vale la pena!

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