Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 16 Novembre 2014

Il Technicolor compie 100 anni e il Festival del Cinema di Berlino decide di dedicargli una retrospettiva con ben 30 film, alcuni dei quali in versione restaurata. Tra i film proiettati "Il mago di Oz", "Via col vento" e "I tre moschettieri"

Il mago di Oz

Il Festival Internazionale del Cinema di Berlino celebrerà nella sua prossima edizione i 100 anni del Technicolor con una selezione di 30 classici, dalle prime produzioni nel 1915 fino al suo declino nel 1953. Tra gli altri, sono in programmazione il capolavoro Il Mago di Oz (1939) - che vanta un livello di saturazione tale da far sembrare i protagonisti cartoni animati della Warner Bros. -, Duello al sole (1946) di King Vidor o il classico di Howard Hawks interpretato da Marilyn Monroe Gli uomini preferiscono le bionde (1953). Il Technicolor fu uno dei più sfruttati procedimenti di cinematografia a colori, che rivoluzionò il cinema americano e l'animazione.

"Il rosso fiammante dei cieli del Sud di Via col vento o il giallo poderoso di Cantando sotto la pioggia - in quei giorni la messa in scena di colori drammaticamente intensificati faceva un grande effetto. Il Technicolor process combinato a trend economici e culturali produceva grandi opere cinematografiche che ancora oggi entusiasmano l'audience", queste le parole del direttore del Festival Dieter Kosslick. I due film da lui citati fanno parte ovviamente della retrospettiva, così come I tre moschettieri di George Sidney.

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"Grazie alla cooperazione con la George Eastman House di Rochester, siamo in grado di presentare pellicole da una delle più vaste collezioni di film in Technicolor e, con il supporto di altri archivi e studios, sarà possibile anche proiettare versioni restaurate", come spiega il responsabile della retrospettiva e direttore artistico della Deutsche Kinemathek, Rainer Rother.

Il Technicolor si sviluppò nei suoi decenni di successo attraverso più processi che andavano a perfezionare, volta per volta, difetti e disagi per il costo troppo alto. Si definiscono determinati step nella sua storia: Technicolor Process 1 - procedimento additivo a due colori, Technicolor Process 2 - procedimento sottrattivo a due colori, Technicolor Process 3 - procedimento sottrattivo a due colori a trasferimento di coloranti, Technicolor Process 4 - procedimento sottrattivo a tre (e quattro) colori a trasferimento di coloranti.

I processi successivi sono fondamentalmente coincidenti con il declino, visto che già nel 1950 la Kodak, oltre alla già citata pellicola negativa a colori Eastman Color Negative Film 5247, aveva immesso sul mercato una pellicola per stampa diretta da tale negativo, l'Eastman Color Print Film 5381.

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