Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 5 Settembre 2014

Attento alla natura e all'ambiente, il Festival della Biodiversità propone incontri, rassegne ed esperienze musicali, di cinema e teatro. Nel programma anche "Green Porno" di Isabella Rossellini, otto corti sull'accoppiamento degli insetti

Green Porno

Dal 12 al 22 Settembre 2014 Parco Nord Milano organizza l’edizione 8 del Festival della Biodiversità, fondamentale manifestazione nazionale sui temi della natura e della sostenibilità, resa possibile grazie ad un largo partenariato di Enti pubblici e privati, tra cui Regione Lombardia, ERSAF, Università di Milano-Bicocca, Gruppo CAP, COOP Lombardia, Fondazione Cineteca Italiana, Zambon, Slow Food, Banca di Credito Cooperativo, Fondazione Aem e Cooperativa Abitare.

Cinema, teatro, arte, musica, cibo e ambiente si fondono in un evento sensibilissimo alle tematiche dell'ecosostenibilità. Dalla prima edizione del 2007 il festival ha guadagnato crediti in questi sette anni: con oltre 100 eventi in programma nell’arco di 10 giorni e la partecipazione di oltre 30.000 visitatori, si è affermato nel tempo come un evento di qualità dal carattere non solo ambientale, ma anche culturale, divenendo una delle iniziative di riferimento per le tematiche legate alla biodiversità.

Presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, una ricca rassegna cinematografica in 16 titoli tra anteprime, documentari, cortometraggi, film d’evasione a tema, un classico restaurato con esecuzione musicale dal vivo e un programma per bambini, oltre ad un incontro con il regista Franco Piavoli e una mostra fotografica sulla transumanza. Venerdì 12 settembre grande inaugurazione del Festival con un incontro aperto al pubblico riguardante la sensibilizzazione a tematiche ambientali, che sarà seguito da un aperitivo dai presidi di Slow Food.

A completare il programma due eventi cinematografici: la proiezione di Green Porno, otto piccoli corti pensati, scritti e diretti da Isabella Rossellini sul modo in cui si accoppiano gli insetti, con uno stile volutamente elementare e un tono ironico, e un classico del cinema sovietico come La terra di Aleksandr Dovženko, in edizione restaurata e con musica dal vivo a cura di Antonio Zambrini.

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