Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 18 Giugno 2014

Assolutamente vasto e ricchissimo il programma del Pesaro Film Festival, che quest'anno compie 50 anni. Tra le opere più attese, I Ponti di Sarajevo, film collettivo diretto, tra gli altri, da Jean Luc Godard, Leonardo Di Costanzo e Ursula Meier

Jean Luc Godard presente con 2 film al 50° Pesaro Film Festival

Il Festival di Pesaro celebra le sue 50 candeline con una settimana, dal 23 al 29 Giugno, densissima di visioni, omaggi, incontri e festeggiamenti. A partire dalla sezione 28esimo Evento Speciale, che prevede una retrospettiva di 15 film che vennero presentati nei primi 12 anni della rassegna (tra cui Made in Usa di Jean Luc Godard, Notte e nebbia del Giappone di Nagisa Oshima e Rysopis di Jerzy Skolimowski), fino alla commemorazione di Lino Miccichè, che del festival fu fondatore e direttore, e di cui verranno presentati alcuni film insieme al documentario del figlio: Lino Miccichè, mio padre - Una visione del mondo.

La kermesse, conosciuta come Mostra del Nuovo Cinema, si propone di dare ampio spazio ad autori internazionali ma soprattutto a talenti emergenti: la sezione Concorso Pesaro Nuovo Cinema staglia infatti 7 tra opere prime e seconde, road movie esistenziali quali Raiz/Roots di Matías Rojas Valencia, Tierra en la lengua di Rubén Mendoza, I resti di Bisanzio di Carlo Michele Schirinzi, Swim Little Fish Swim di Lola Bessis e Ruben Amar, Liar's Dice di Geethu Mohandas, The fall from heaven di Ferit Karahan, e Free ranges di Veiko Ounpuu. A decretare il vincitore sarà una giuria composta dal regista Daniele Vicari (Diaz), il critico cinematografico Silvio Danese, la sceneggiatrice Francesca Marciano (Miele) e la presidente di giuria Maria de Medeiros (attrice di Pulp Fiction).

Oltre a quella principale, molte sono le sezioni che infoltiscono l'intensa settimana di cinema: Panorama U.S.A.: il cinema sperimentale-narrativo nel nuovo millennio sfoggia 30 opere innovative e originali di giovani registi statunitensi indipendenti e underground, tra cui James Franco, mentre Sguardi al femminile apre alla new wave russa contemporanea e ritaglia un omaggio alla film-maker prematuramente scomparsa Larisa Shepit'ko.
Di notevole rilevanza è la sezione Il mouse e la matita, sulle forme dell'animazione italiana e il suo sviluppo anche oltreoceano: si vedranno 9 anteprime assolute, ma anche pellicole già acclamate altrove come Pinocchio di Enzo d'Alò e L'arte della felicità di Alessandro Rak.

Non finisce qui: prevista anche, come evento speciale, la proiezione dell'opera collettiva I ponti di Sarajevo, che consta di 13 episodi diretti, tra gli altri, da Ursula Meier, Leonardo di Costanzo e addirittura Godard; la pellicola verrà visionata nella notte del 28 Giugno, a cento anni dall'attentato a Sarajevo che accese la scintilla della Prima Guerra Mondiale. E ancora: Masterclass, il Round Midnight del dopofestival, il teatro filmato di Il ciclo filmico della tragedia Endogonidia della Socìetas Raffaello Sanzio, un Avanfestival, e un occhio di riguardo ai prodotti umanitari con il Premio Amnesty Italia..

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