Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 29 Novembre 2014

Gong Li non ha affatto preso bene la sua mancata vittoria agli ultimi Golden Horse Awards, considerati gli Oscar Cinesi. La diva ha accusato la manifestazione di poca professionalità, sostenendo che non parteciperà mai più ad una loro cerimonia

Gong Li

Gong Li, probabilmente l'attrice asiatica più rispettata e premiata del mondo, non ha affatto preso bene la sua mancata vittoria agli ultimi Oscar cinesi, i Golden Horse Awards di Taipei. Nominata per la nuova pellicola di Zhang Yimou, Ritorno a casa (Coming Home), la diva s'è vista infatti strappare il premio da Chen Shiang-chyi, attrice indie e musa di Tsai Ming-liang.

La dichiarazione rilasciata da Gong Li è di quelle che lasciano perplessi: “Vorrei ringraziare i Golden Horse Awards per avermi data l'occasione di assistere ai metodi di un festival assolutamente non professionale, un evento prevenuto che costringerà tutte le persone dell'industria a ignorarlo”. L'attrice ha poi giurato che non metterà mai più piede in una cerimonia dei Golden Horse, accusando il loro sistema dei voti. Al contrario di altre premiazioni come i David o gli Oscar infatti, i cavalli dorati non sono decretati da un academy, bensì da una stretta cerchia di persone, proprio come in un Festival in stile Venezia o Cannes. Voci di corridoio dicono addirittura che Gong Li potrebbe aver perso in quanto boicottata dalla Capogiuria, ovvero Joan Chen, da sempre ritenuta la grande rivale dell'attrice.

Immediate le reazioni da parte dell'industria. Particolarmente duro è lo sceneggiatore Shu Kei (Le tentazioni della luna), che ha sottolineato, tramite un post su Facebook, come avere talento non garantisca comunque la vittoria alle premiazioni. Lo scrittore ha dunque citato Meryl Streep e tutte le volte che non ha vinto agli Oscar, chiedendo poi a Gong Li se per caso credesse di essere un'attrice migliore della Streep. Infine, non ha ovviamente mancato di dire quanto fosse brutto Coming Home, sostenendo che da ora in poi non avrebbe mai più guardato un film con la diva cinese.

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Insomma, brutte storie, e per quanto amiamo la grande attrice alla follia, stavolta ci tocca necessariamente stare dalla parte dei suoi detrattori. In Ritorno a casa era eccellente, anima pulsante e pura masterclass, ma i premi vanno presi solamente per quel che sono: un gioco dove si vince o si perde. Inutile lamentarsi, perché si rischia solamente di fare la figura dei fessi. In fondo, ai Golden Horse era nominata anche un'altra eccellente performance, quella di Vicki Zhao Wei in Dearest di Peter Chan, anche lei tornata a casa a mani vuote. Offendersi, dunque, non ha proprio senso: decisamente meglio calmare i propri nervi e la propria vanità, indossare gli occhiali da sole e sorridere ai fotografi.

Nel frattempo, ricordiamo che Coming Home uscirà nelle sale italiane a partire dall'11 Dicembre.

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