Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 3 Novembre 2014

Il regista di "Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet" sarà onorato con un premio intitolato al grande comico Harold Lloyd per l'apporto dato al cinema con la tecnologia 3D. Jeunet fece il salto di qualità nel 2001 con "Il favoloso mondo di Amélie"

Jean-Pierre Jeunet

Jean-Pierre Jeunet riceverà il prestigioso Harold Lloyd Award da International 3D & Advanced Imaging Society all'appuntamento annuale della società noto come Creative Arts Award Show, che si svolgerà il 28 gennaio negli studi della Warner Bros. Il premio è consegnato a quei filmmaker i cui lavori con il 3D hanno migliorato gli standard della produzione cinematografica come forma d'arte: il regista ha affrontato l'avventura del 3D con Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet, con Helena Bonham Carter, Judy Davis, e Kyle Catlett. Il film è stato distribuito in Europa e The Weinstein Co. ha acquisito i diritti nordamericani.

Il lavoro con la terza dimensione di Jeunet è stato definito una straordinaria operazione artistica dal chairman di True Image Company Buzz Hays. I lavori di Jeunet includono successi come L'esplosivo piano di Bazil del 2009, Una lunga domenica di passioni del 2004, Il favoloso mondo di Amélie del 2001, Alien - La clonazione del 1997, La città perduta del 1995 e Delicatessen del 1991. 

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Altre personalità premiate con l'Harold Lloyd Award sono James Cameron, Martin Scorsese, Ang Lee e Jeffrey Katzenberg. Lloyd ha recitato in, diretto e prodotto oltre 200 film: fu anche co-fondatore della prima 3D Society nel 1950 e quest'annno cade il centenario della sua prima interpretazione.

Harold Lloyd fu una delle più grandi stelle comiche del cinema muto, arrivando anche a essere il più pagato nel 1921 con 2.000 dollari alla settimana. Il suo declino, con il sonoro, fu incontrovertibile anche per la megalomania del personaggio, che, detentore dei diritti dei suoi film, scelse di riproporli il meno possibile e di concentrarsi sulla cura della sua magione che sarebbe stata il suo testamento vivente. Ma niente andò come previsto: non vedendo le sue pellicole il pubblico lo dimenticò e la casa fu smantellata nel corso del tempo.

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