Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 16 Dicembre 2014

Lindsay Lohan, la bad bitch e diva decadente del cinema hollywoodiano, giura di essere cambiata. Merito del trasferimento da Los Angeles a Londra, ma anche di una rinomata collega come Oprah Winfrey

Lindsay Lohan

L'ultima rockstar decadente del divismo hollywoodiano: Lindsay Lohan, prima idola teen grazie a pellicole diventate cult come Quel pazzo venerdì e Mean Girls, e poi la caduta un paio d'anni dopo con i primi incidenti e la reclusione in rehab per disintossicarsi dall'alcool e da chissà che altro, tra infinite accuse, visite in tribunale e condanne. Nel 2012, investe addirittura un pedone con la sua Porsche, per poi abbandonare la scena dell'incidente. Insomma, un'autentica bitch, una stronza ben delineata dall'ultima volta che l'abbiamo vista sul grande schermo, quella diva risucchiata dalla disgrazia di The Canyons, pellicola / ritratto a firma di Paul Schrader. 

Oggi ha 28 anni, e per l'ennesima volta giura di essere cambiata, di essere una nuova persona, tanto da aver abbandonato Los Angeles per trovare dimora a Londra. Ha dichiarato al quotidiano The Observer: “Non vivrò nuovamente a LA. Gli amici che mi vengono a trovare mi dicono cose che non vorrei sentire. Non so nemmeno chi si è sposato o chi sia rimasta incinta. Accendi un telegiornale di LA ed è tutto gossip su gente. Con tutte le cose che accadono nel mondo in questo momento ci mettono il gossip? Qui a Londra posso andare a farmi una corsa da sola. La faccio ogni mattina, sul presto, e penso a come i miei amici di New York stiano ancora facendo baldoria a quell'ora. Avevo bisogno di crescere e Londra è il posto migliore per farlo. A Los Angeles non sapevo cosa fare a parte uscire ogni notte, quando i miei amici erano liberi. E sarei uscita e mi sarei ritrovata tutte queste macchine fotografiche, ed è lì che le cose hanno iniziato a farsi difficili”.

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Secondo l'attrice, il merito della sua trasformazione è di Oprah Winfrey, che le ha regalato il libro The Untethered Soul di Michael Singer, opera di auto-terapia che ora Lindsay considera la sua bibbia. “C'è un capitolo che si chiama La rosa e la spina – spiega l'attrice – e devi immaginare la voce dentro la tua testa come una persona seduta accanto a te. Impari come distanziarti da quella persona”. Poi, l'ex celebrità teen ha dichiarato di aver imparato a rispettare i propri impegni, ad arrivare puntualmente sul set e a non mancare mai agli appuntamenti di lavoro. Che questo possa essere l'inizio di una rinascita artistica sul grande schermo, oppure ci troviamo davanti all'ennesima bufala? Lo scopriremo solamente nei prossimi anni, perché a quanto pare l'interprete ha pure delle nuove offerte cinematografiche in ballo. 

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