Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 13 Ottobre 2015

Un piccolo gioiello vintage mostra il cineasta attendere le nomination con gli amici. La presenza di Fellini non lo convince, Altman sì

Steven Spielberg

È difficile da accettare, ma anche Steven Spielberg, uno dei registi più influenti del nostro tempo, è stato un giovane videomaker che si augurava che la gente vedesse i suoi film.

In un video preziosissimo per i cultori del vintage lo vediamo assistere in diretta alle candidature degli Oscar del 1976. È un ragazzo un po’ timido, ha gli occhiali con la montatura di ferro che oggi solo qualche professore di matematica osa indossare e attende con ansia che il presentatore faccia il suo nome. Accanto a lui gli amici, loro bevono del caffè, lui chiede una tazza di the.

È deluso nel non essere nominato per la miglior regia; d’altronde non era un anno facile: dalla tv si sentono nomi come Federico Fellini (Amarcord era candidato per la miglior regia) Stanley Kubrick (Barry Lindon) e Robert Altman con Nashville che Spielberg sembra gradire con un “wow”.  Arriva la seconda delle candidature, quella per miglior film, che gli verrà poi “rubata” da Qualcuno volò sul nido del cuculo. Alla fine le statuette portate a casa saranno tre su quattro: miglior film, montaggio, miglior sonoro e colonna sonora.

Ma ciò che importa è che Lo squalo fu un evento che chiunque nel 1975 in Occidente ha vissuto. È stato il primo esempio di blockbuster, di patrimonio cinematografico condiviso.

[Leggi anche: Lo squalo: 5 curiosità sul film di Spielberg]

E a proposito dei film che hanno influenzato l’immaginario e sono diventati veri e propri oggetti di culto non si può non ricordare che tra pochi giorni, precisamente il 21 ottobre, è il giorno in cui Marty Mc Fly e Doc dovrebbero arrivare nel futuro a bordo della loro Delorean. Per celebrare l’evento legato a Ritorno al futuro  la Universal ha messo in circolazione il trailer di Jaws 19, l’ennesimo sequel che Marty vede essere in programmazione nel secondo episodio, mentre scappa dalla banda di Biff.

È spassoso poter cercare i richiami e i riferimenti alla storia del cinema degli ultimi decenni; lo squalo è passato per il 3D, è stato un robot, ha vissuto anche le sue diciassette sfumature di grigio.

Intanto, parlando di film in uscita, dopo la proiezione straordinaria del film di Zemeckis, ci sarà da vedere l’ultima fatica di Spielberg, Il ponte delle spie con Tom Hanks, nelle sale italiane dal 16 dicembre 2015.

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