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Autore Pierre Hombrebueno :: 12 Novembre 2014

Per il suo prossimo progetto, Wes Anderson starebbe pensando di realizzare un film d'animazione in stop-motion ispirato a "L'oro di Napoli", pellicola del 1954 diretta da Vittorio De Sica

Wes Anderson

Ancora si parla del suo Grand Budapest Hotel, che ha avuto un ottimo riscontro mondiale di critica e pubblico (per una volta, anche qui in Italia) e di cui alcuni mormorano una candidatura agli Oscar per il suo protagonista Ralph Fiennes, ma Wes Anderson è già alle battute d'inizio del suo prossimo progetto, che, stando alle indiscrezioni, accende più di una curiosità. 

Durante il Lisbon & Estoril Film Festival il regista americano ha infatti dichiarato la volontà di riprendere in mano la stop motion, tecnica da lui utilizzata per il suo primo (e finora unico) film d'animazione, Fantastic Mr. Fox, gioiello geniale e acuto in cui lo stile e il mood dell'autore riuscivano a non venir fagocitati dal racconto "per bambini" (mica tanto: la storia originale era del graffiante Roald Dahl). A distanza di 5 anni, Anderson sembrerebbe pronto a tornare a quella pratica a lui tanto idonea (lo stesso Moonrise Kingdom, nominato come Miglior scenggiatura agli Academy Awards, era praticamente un cartone animato di colorate movenze a scatti e talvolta all'acceleratore). Ma la vera notizia è la fonte d'ispirazione del film, che sarebbe nientemeno che L'oro di Napoli (1954) di Vittorio De Sica, film corale diviso in episodi - esattamente la struttura a cui Anderson starebbe pensando.

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Al momento, il regista è alle prese con lo script, composto a quattro mani insieme al fido Roman Coppola (che ha cosceneggiato con lui Il treno per il Dajeeling e Moonrise Kingdom). Resta da scoprire in cosa consisterà il filo conduttore tra le varie storie e personaggi; ma dalle informazioni che per ora abbiamo, c'è da stare in fibrillazione. A maggior ragione se era a questa pellicola che Anderson si riferiva nell'affermare al blog The Playlist che il suo prossimo progetto sarebbe "vagamente avanguardistico nel concept" e pieno "di tante cose che accadono tutte in una volta".

Oltretutto, essendo un'opera antologica, immaginiamo già il cast di doppiatori all star: dopotutto, soltanto in Grand Budapest Hotel Anderson si era assicurato la presenza di nomi come Bill Murray, Tilda Swinton, Willem Dafoe, Adrien Brody, Mathieu Amalric, Saoirse Ronan, Edward Norton, Harvey Keitel, il già citato Fiennes e altri ancora, disposti a comparire nel film anche soltanto per un breve cameo. Attendiamo dunque speranzosi la prossima sorpresa andersoniana.

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