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Autore Erika Favaro :: 27 Ottobre 2015

Il regista spiega perché non ha potuto rispettare il budget e per quali motivi gira i suoi film in ordine cronologico

revenant

Probabilmente Alejandro González Iñárritu non è quel tipo di registi a cui si chiederebbe di tenere una di quelle masterclass per aspiranti film maker “Come girare un film con poche risorse”. Il 28 gennaio 2016 – data di uscita italiana del suo ultimo film – si avvicina e si comincia a parlare con più insistenza di Revenant - Redivivo.

Le recenti dichiarazioni di Leonardo Di Caprio, protagonista del film nei panni di un cacciatore di pellicce nell’Ottocento, descrivevano l’esperienza sul set come infernale. Le polemiche ora si allargano e il regista messicano viene messo sotto accusa per non aver rispettato il budget che già in partenza ammontava a sessanta milioni di dollari, cifra però che secondo Iñárritu era impossibile da rispettare sin dall’inizio viste le premesse della sceneggiatura. Tra i fattori che hanno contribuito a rallentare la lavorazione del film ci sono sicuramente le condizioni di lavoro e la volontà del regista di girare le scene in ordine cronologico.

Nei boschi della British Columbia le temperature sono arrivate anche a trenta gradi sotto zero, l’attrezzatura spesso veniva danneggiata dal freddo e le macchine andavano in tilt. Per di più Iñárritu ha girato solamente con l’ausilio della luce naturale e questo ha ridotto di molto le ore a disposizione.

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Il regista però, durante un suo intervento al New York City’s Time Warner Center, ha spiegato le sue ragioni: rispettare l’ordine cronologico (come lui d’altronde fa in tutti i suoi film) infatti permette di apportare dei cambiamenti necessari ed aiuta gli attori ad entrare in sintonia con le emozioni dei personaggi. Il cineasta è orgoglioso di avere Di Caprio nel film, attore che secondo lui riesce a mantenere un’intimità con il personaggio nonostante i toni epici del racconto e che senz’altro era particolarmente sensibile ai temi di Revenant visto il suo impegno filantropico nei confronti dell’ambiente. Iñárritu si augura che le persone vedano il suo film prima di criticare, secondo lui nessuno sceglie di vedere un film perché si sono rispettati i tempi di lavorazione o perché ci si è attenuti alle previsioni di budget, ciò che importa è la qualità.

Revenant trailer

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