Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 19 Ottobre 2015

Un nuovo DdL sta per essere discusso, il ministro Franceschini annuncia l'aumento dei fondi a disposizione della cultura

cinema

Ormai è così da qualche anno. Forse è un bene, probabilmente è riduttivo, fatto sta che come ogni autunno, in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma la politica sembra ricordarsi che anche la cultura ha bisogno di norme, che anche il cinema può essere una grande  fonte di reddito se lo si sa sfruttare bene.

Proprio in occasione della manifestazione romana infatti si discute di una nuova legge per il cinema, in particolare del DdL 1835 (già firmatari  Di Giorgi e Zavoli) che sarà discusso la prossima settimana in Senato.

L’ANAC  e i 100autori, (felicemente) reduci dalla collaborazione veneziana per le Giornate degli autori in cui avevano lavorato a delle clip per sensibilizzare il pubblico riguardo la necessità di avere una nuova legge sul cinema e sul  prelievo di scopo, hanno deciso di riunirsi nuovamente. L’obiettivo è quello di proporre delle modifiche al testo di legge sfruttando la professionalità e l’esperienza di chi di cinema se ne occupa tutti i santi giorni.

L’Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici condivide quattro principi fondamentali del DdL: l’istituzione di Centro Nazionale del Cinema e dell'Audiovisivo, il prelievo di scopo, la trasparenza e la certezza delle sanzioni e reinvestimento. Il Centro Nazionale al centro del dibattito dovrebbe avere una governance  di espressione completamente governativa, ed è proprio su questo punto che il gruppo di lavoro  ANAC\100autori dissente. Secondo le due associazioni, infatti, il centro dovrebbe prevedere la presenza degli autori nel CdA ed essere autonomo dai condizionamenti della politica.

[Leggi anche: FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo): più sostegno al cinema e agli under 35]

A proposito di politica, finanza e cultura c’è poi da aggiungere un’altra notizia: "Dopo gli anni dei tagli crescono le risorse per la cultura con nuovi fondi" afferma  il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini. La legge di stabilità aumenta il sostegno al settore cinematografico, i fondi per il Tax Credit e si passerà dunque dai 115 milioni di € del 2015 ai 140 milioni di € nel 2016 con un incremento di +21%. L’Italia sembra tornano piano piano a capire che le produzioni internazionali sono una miniera d’oro per il paese, basta far venire voglia alle produzioni di venire a girare i film in Italia; capire che con la cultura si può mangiare.

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