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Autore Pierre Hombrebueno :: 29 Ottobre 2015
Locandina di Ghosthunters - Gli Acchiappafantasmi

Recensione di Ghosthunters - Gli Acchiappafantasmi di Tobi Baumann: Una strana coppia formata da un bimbo fifone, un fantasma imbranato e una ghostbuster scorbutica danno vita a una simpatica comedy dalle dinamiche elementari ma la resa piacevole

Più che uno spettro spaventoso, Hugo è l'animale da compagnia che qualsiasi bimbo vorrebbe avere. Mascotte petulante e miglior amico pasticcione, il Fantasma Mediamente Spaventoso è una specie di Casper ma più verdognolo e appiccicoso, meno romantico e assai più combinaguai (ma dategli un'aranciata e vedete come si dà una calmata). Il piccolo Tom se lo ritrova in cantina (è stato sfrattato dal suo castello) e, dopo un momento iniziale di comprensibile spavento, se ne affeziona, mentre la scontrosa ex acchiappafantasmi Hetty lo considera una palla al piede e una discreta calamita di pericoli. L'incauto e strano trio dovrà però necessariamente allearsi per far fronte a una minaccia, ovvero un fantasma con manie di congelamento - e parecchio più fastidioso del logorroico Hugo - la cui cattura potrebbe servire a Hetty come opera di autoriabilitazione.

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Il team bambino/donna/ectoplasma unisce le forze e le comuni abilità (il coraggio acquistato da Tom, le abilità 'gommose' di Hugo e l'astuzia e l'esperienza di Hetty) e alla fine avrà, ovviamente, la meglio. Ghosthunters - gli Acchiappafantasmi (titolo italiano che ammicca furbescamente all'indimenticato cult di Ivan Reitman, del quale è in arrivo il reboot al femminile) è un piccolo live action che assomiglia fortemente a un cartone animato quasi slapstick: le dinamiche non vanno al di là delle scaramucce e delle amicizie incondizionate, il cattivo sembra uscito da Frozen (e l'uomo di ghiaccio del film Disney era pure più inquietante), l'azione si risolve in conclusioni elementari e le gag, soprattutto fisiche, si rivolgono precisamente a un pubblico in età prescolare. Per essere chiari: al di sopra dei dodici anni, si rischia a tratti la narcolessia.

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Nonostante tutto però la pellicola - peraltro tratta da una saga fantasy di Cornelia Funke antecedente al suo classico Cuore d'inchiostro, e diretta da un regista alla sua prima opera per famiglie come Tobi Baumann - assolve al suo dovere avendo quantomeno il pregio di non indulgere troppo nelle smancerie e, pur restando serenamente naif e senza pretese che non siano l'intrattenimento concitato e infantile, divertirà facilmente i piccini, soprattutto grazie alla spassosa ruvidezza di Anke Engelke.

Trailer di Ghosthunters - Gli acchiappafantasmi

Voto della redazione: 

3

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