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Autore Alessandro Tavola :: 1 Dicembre 2014
Locandina di Scemo & + scemo 2

Recensione di Scemo & + scemo 2 di Peter e Bobby Farrelly con Jim Carrey e Jeff Daniels: nel seguito del cult del 1994 Lloyd e Harry funzionano ancora, ma è la sciatteria dei registi a rovinare tutto

Dietro Scemo & + scemo 2 ci sono due coppie: Jim Carrey e Jeff Daniels, Peter e Bobby Farrelly. Alla prima vanno la maggior parte dei meriti, alla seconda principalmente le colpe.

Non si dirà di quanto l’originale fosse una pietra miliare della comicità e non s’additerà questo nuovo film come una mera operazione commerciale. Perché, nonostante tutti gli status di cult, il primo era già lento, lacunoso e limitato ai tempi, e questo sequel, ad ogni modo, riesce a rigenerare il duo Carrey-Daniels in modo inaspettato.

Se Lloyd e Harry funzionano esattamente come funzionavano vent’anni fa, il merito va ai due attori, capaci di riprenderne a pieno sfumature e particolari, e al fatto di essere frutto di un’ideazione pura ed originaria da parte dei Farrelly, che con Scemo e più scemo firmavano il loro primo lungometraggio, non inquinata dalle successive prove. Purtroppo, al di là delle intuizioni, il mix di politicamente scorretto e naiveté dei registi poteva risaltare ed avere eco nel 1994 ma, in mancanza di una vera evoluzione, oggi non può che mostrarsi in tutta la sua inadeguatezza comica ed espressiva d’insieme: come dimostra la loro filmografia da Fratelli per la pelle in poi, Scemo & + scemo 2 è l’ennesimo ribadimento di quanto le idee dei due abbiano sempre girato attorno agli stessi tre o quattro elementi, basate sempre sulla stessa manciata di provocazioni, con la coppia quasi sempre noncurante di come renderle realmente accattivanti.

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Tra una prima parte che riesce ad ingarbugliare e a riaccendere l’interesse per i due tonti e una seconda in stato di completo abbandono, il duo comico appare al contempo vivissimo e soggiogato dai tormentoni freak dei registi, costretto ad uno slow motion mentale e fisico, sottomesso ad una visione antiquata della comicità, della volgarità e della demenzialità sia nel generale che nel particolare. Non è una questione di scoregge, di battute razziste, di bambini ciechi o di vecchiette arrapate: il problema sono i tempi comici e i Farrelly, semplicemente, non li hanno quasi mai, preoccupati più di come inserire persone in sedia a rotelle negli sfondi delle inquadrature che di riattualizzare le loro fissazioni. 

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Questa volta, a salvarli, potrebbe essere l'ipotesi di una desiderata operazione retrò, ma basilarmente è impensabile il voler continuare a proporre una visione grottesca già ampiamente outdated di suo facendo finta che in mezzo non ci siano quindici anni di Griffin (o il titolo che preferite) o di Will Ferrell (o il nome che preferite) o di qualsiasi altra cosa made in USA vi abbia fatto ridere e/o stordire nell’ultimo ventennio. Che poi Scemo & + scemo 2 abbia le carte in regola per seguire lo stesso processo di beatificazione del primo è un altro discorso.

Trailer di Scemo & + scemo 2

Voto della redazione: 

2

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