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Autore Alessandro Tavola :: 15 Settembre 2014
Locandina di Tartarughe Ninja

Recensione di Tartarughe Ninja di Jonathan Liebesman con Megan Fox e William Fichtner: tra palazzi che cadono ed azione esagitata, il reboot prodotto da Michael Bay fa di tutto per essere innocuo

Mettendo alla regia il fido Jonathan Liebesman e nel cast Megan Fox e William Fichtner una contro l’altro, con Tartarughe Ninja Michael Bay ritenta l’impresa di Transformers, ma il tutto si traduce in un’occasione sprecata.

Ovviamente l’immaginario chiave non poteva essere quello ormai datato della serie animata di fine anni Ottanta, tantomeno quello cupo e duro del fumetto originale e del notevole film del 1990 (ed in parte del suo seguito del 1991): infatti una parziale fusione tra i due era già avvenuta nei cartoon dei primi anni Duemila, e sono questi ultimi ad essere ripresi, anche se più come pied a terre che come autentico punto di riferimento, con tutti i problemi del caso. Perché Tartarughe Ninja è un film stretto e sgonfio, che non riesce ad avere una direzione precisa né a finire un singolo discorso, nemmeno ludico. Se si fosse trattato di un remake diretto della prima pellicola tutto sarebbe stato più semplice, ma la solita bassa stima del pubblico ha portato al tipico blockbuster innocuo. Nonostante il potenziale già ampio ed intrinsecamente alto del franchise, quella che abbiamo davanti è una riduzione cinematografica nel senso più deludente del termine.

Senza un preciso mood, il risultato è quello di un accatastamento privo di identità, incapace di imporsi, che viaggia seguendo norme di sicurezza ormai anacronistiche come se lo scopo ultimo fosse quello di non nuocere a nessuno e l'astensione fosse il passaparola migliore.
Con un plot quasi inesistente, una sceneggiatura stantia e villain fermi alla bozza, tutto avviene tramite un flusso costante di azione e battute, coprendo l’arco di un paio di giorni, tra spiegoni superflui e con ogni conflitto proposto e risolto nel giro di pochi minuti, lasciando nella corsa dopata (letteralmente, ad un certo punto) poco (pochissimo) tempo per altre sfumature, come se non ci fosse un solo pixel di computer grafica da sprecare o posa di Megan Fox da rovinare.
Se ci fosse stato Michael Bay alla regia lo spettacolo ipercinetico sarebbe stato limpido, di ben altra caratura e forse autosufficiente, ma invece c’è il suo valletto a portare in scena azione solamente dignitosa, sì veloce e dinamica, ma appena funzionale. Un reportage visivo da bersi in un attimo, in cui la componente pirotecnica sembra sgomitare ma mai prevalere, mai abbastanza ludica o spettacolare (le città vanno distrutte con stile) nonostante i presupposti.

Ma quel che duole è il confino dato ai personaggi, un divario interno per il quale i protagonisti sono al contempo ben caratterizzati e trattati da elementi superflui di contorno: come un ostacolo da rimuovere e da relegare in veloci siparietti. Le personalità di quei cinque mutanti (ché va considerato anche Splinter) sembrano arrivare da contesti ben più foschi, seriosi e grotteschi ed inseriti a forza nel giocattolone, in un modo non dissimile da quanto accaduto con The Amazing Spider-Man.
Graficamente caratterizzati fino all’esubero, mastodontici, mostruosi e col viso pieno di rabbia, messi di fronte a una vicenda monocorde più adatta alle loro precedenti versioni sfaccendate, lasciano disorientati, e le due visioni conviventi nel film – quella di mero entertainment e quella di un autentico immaginario da riproporre – finiscono con l’essere entrambe mutile, sbiadite, perdenti.

La pellicola rimane infine un’appendice senza troppa attrattiva, semplicemente un prodotto in più ed un’ulteriore testimonianza di come certo cinema stia rimanendo sempre più indietro. Forse il perverso meccanismo hollywoodiano che vede i primi capitoli delle saghe come semplici apripista per i seguiti (il secondo capitolo è già stato annunciato per il 2016) porterà qualcosa di meglio, ma per il momento Tartarughe Ninja non può essere considerato un buon reboot, capace al più di offrirsi come ennesimo accettabile film “con i palazzi che cadono bene”.

Trailer di Tartarughe Ninja

Voto della redazione: 

2

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