Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 13 Agosto 2015

In occasione del suo 50° compleanno (il film uscì infatti nel 1965), "Il dottor Zivago" di David Lean si prepara a tornare nelle sale in versione restaurata 4K. Nel cast, gli indimenticabili Omar Sharif e Julie Christie

Il dottor Zivago

Importanti compleanni: Il dottor Zivago di David Lean ha ufficialmente mezzo secolo di vita. Uscita nel 1965, la trasposizione del celebre romanzo di Boris Leonidovič Pasternak fu un autentico successo: oltre 100 milioni di dollari di guadagno contando solo le sale americane (di fronte ad un budget di 11 milioni), a cui si aggiungono poi numerosi premi tra cui 5 Oscar, 5 Golden Globe e 3 David di Donatello. Ciliegina sulla torta, la colonna sonora di Maurice Jarre, che ha raggiunto la prima posizione nella classifica dei dischi più venduti in America. 

Per festeggiare l'importante traguardo dei 50 anni, il British Film Institute, in collaborazione con Warner Bros., ha deciso di rilanciare la pellicola nelle sale inglesi questo 27 novembre, ovviamente in versione restaurata 4K per sopperire ai possibili difetti tecnici. Considerando il coinvolgimento della Warner, annusiamo un possibile arrivo del film anche nei cinema italiani, molto probabilmente in una di quelle serate evento dedicate ai classici che sono soliti organizzare presso le multisale The Space e UCI. Un'occasione imperdibile, in caso, per recuperare (o ripassare) uno dei più celebri kolossal della settima arte.

Come già sappiamo, il film è ambientato all'alba della Prima Guerra Mondiale. A Mosca, lo studente di medicina Yuri Zhivago (Omar Sharif) fa la conoscenza di Lara (Julie Christie): finiranno per innamorarsi, scombussolando le rispettive esistenze. Tra i comprimari, alcuni nomi di prima classe come quelli di Alec Guinness, Geraldine Chaplin e Tom Courtenay. 

[Leggi anche: Video: Le 100 scene memorabili della Storia del Cinema]

Il Dottor Zivago figura regolarmente in tutte le possibili classifiche dei “100 migliori film della storia del cinema”: in quella condotta dall'American Film Institute nel 1998, ad esempio, lo troviamo al trentanovesimo posto, mentre nella lista dei migliori film inglesi del British Film Institute, risulta al ventisettesimo. La riedizione della pellicola, poi, è anche un ottimo modo per commemorare il grande Omar Sharif, scomparso proprio un mese fa a causa di un infarto.

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