Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 22 Gennaio 2015

Da vendita al dettaglio a servizio on demand con ambizioni da primato: questa l'evoluzione del colosso Overstock, che annuncia il suo arrivo nel mondo dello streaming legale promettendo sconti e produzioni interne, proprio come Amazon, primo rivale

Overstock

Un nuovo competitor si affaccia nel mondo del video on demand: si tratta di Overstock.com, che lancia la sfida diretta ad Amazon, dichiarandosi in grado di superare i risultati del gigante con base a Seattle e snobbando automaticamente altre realtà dello streaming conforme alla legge come Netflix, iTunes, Google Play, Xbox Video, Sony Unlimited Video, Crackle, Hulu, Yahoo e Fandor.

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Si sa che molte piattaforme non svolgono più il solo ruolo del tramite, bensì producono direttamente materiale come film o serie, risolvendo in un colpo solo la questione dei diritti. Quindi l'arrivo sul mercato del video casalingo di Overstock avviene nel boom di questo fenomeno, ma il CEO Patrick M. Byrne sa il fatto suo a riguardo: "Lanceremo la sfida ad Amazon e ci misureremo con loro, anche perché il nostro programma è migliore di quello della loro piattaforma. Abbiamo intenzione di restituire alle persone dal 5 al 25% di quello che spendono per il nostro servizio. Così ripaghiamo il pubblico a casa per il loro download digitale".

Inoltre il CEO afferma che lo studio circa i contenuti da veicolare è basato su una ricerca circa i prodotti acquistati dai clienti, in media su una base di visitatori che va dai 25 ai 40 milioni al mese; il servizio sarà disponibile per gli abbonati al programma fedeltà della compagnia, che costa 20 dollari l'anno.

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Entro la metà del 2015 il servizio di Overstock.com dovrebbe essere agibile. Il gruppo è determinato a farsi valere nel video tanto quanto lo storico rivale Amazon, che ha dovuto a sua volta superare gli scetticismi poco prima della nascita della sua piattaforma on demand Instant Prime Video.

In partenza saranno disponibili circa 30.000 titoli tra film acquisiti e autoprodotti, ora non resta che attendere quali partner decideranno di supportare Overstock nella sua missione di espansione. Byrne dovrebbe contattare producer esterni che lo aiutino nel fare qualcosa di proprio, anche se ancora le idee non sono molto chiare. L'unico aspetto certo e innegabile per ora è l'alto traffico.

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