Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 13 Gennaio 2015

Il regista di New York esordisce nel mondo vincente e sempre più celebre delle serie tv. Amazon Studios ha messo sotto contratto Allen per un'intera stagione di episodi di 30 minuti: non si sa nulla del contenuto, ma i fan dell'autore già fremono

Woody Allen

Amazon Studios ha messo sotto contratto il grande Woody Allen per scrivere e dirigere la sua prima serie per la televisione. ll progetto, serie da episodi della durata di mezz'ora, coprirà l'arco di una stagione e Amazon si è assicurata il servizio completo di Allen, dalla stesura alla regia. La serie sarà disponibile esclusivamente su Amazon Prime Instant Video negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania.

Avvia la prova gratuita su MUBI

"Woody Allen è un creatore visionario che ha girato alcuni dei film più belli di tutti i tempi ed è un onore poter lavorare con lui nella sua prima serie per la tv; da Annie Hall a Blue Jasmine, Woody è stato un pilastro creativo del cinema americano e non potremmo essere più entusiasti di mandare in anteprima esclusiva il suo primo lavoro televisivo su Prime Instant Video il prossimo anno", queste le parole di Roy Price, vice presidente di Amazon Studios. 

Lo stesso Allen ha commentato: "Non so come approcciare questo nuovo progetto. Non ho assolutamente idea del punto da cui iniziare e credo che Roy si pentirà di questo". Come sempre il vecchio Woody non evita una sottile ironia nel tentativo di non prendersi troppo sul serio.

[Leggi anche: Aspettando Magic in the Moonlight: I film preferiti di Woody Allen]

Forse il regista tornerà a girare negli States dopo le location prettamente europee della maggior parte dei sui ultimi film, scelta anche di natura economica, come spiegava Allen a L'Espresso di recente: "Mi piace lavorare in Europa. Ma se dipendesse da me, girerei sempre a New York perché ci vivo, posso tornare a casa dopo il set e non devo preoccuparmi se il servizio in camera è lento o se mi perdo e devo chiedere a una coppia di turisti lituani che strada prendere per tornare al mio albergo. E quando ho scritto la sceneggiatura di Match Point, avevo pensato inizialmente di ambientare la storia a New York ma sarebbe stato troppo costoso così l’ho riscritta adattandola a Londra e la cosa ha funzionato molto bene.

Quello che importa è comunque lavorare per Allen, autentica soluzione ai pensieri ossessivi che da sempre lo tormentano: "Se non stessi girando, me ne starei seduto a casa ossessionato dall’idea di quanto sia terribile la vita. Sono sempre in procinto di scrivere una nuova sceneggiatura, di promuovere un film o di realizzarne un altro. Sono stato fortunato nel riuscire a mantenere questo ritmo per la maggior parte della mia vita e non saprei come vivere in altro modo. Girare film in Europa permette inoltre a me e alla mia famiglia di trascorrere estati in posti molto belli e interessanti... ho potuto facilmente trasferirmi a Londra o a Parigi quando non ero a mio agio a New York".

Categorie generali: 

Facebook Comments Box