Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 14 Ottobre 2014

Non è insolito che i film horror si chiudano con finali aperti, tanto che il lieto fine non è più contemplato nell'immaginario comune. Ma quali sono le pellicole con le chiusure più scioccanti? Carpenter, De Palma e Craven ne sanno qualcosa...

A Nightmare on Elm Street

LA COSA (The Thing, 1982) - La colonna sonora di Ennio Morricone accompagna il finale equivoco di Carpenter, che gioca con la questione dell'identità su cui si basa l'intero film. Non è chiaro se la creatura sia stata uccisa né cosa stia per succedere, semplicemente "See what happens...".

NIGHTMARE - DAL PROFONDO DELLA NOTTE (A Nightmare on Elm Street, 1984) - Craven pensa al finale perfetto che darà il via alla fortunata saga. Marge, la madre della protagonista, è viva nonostante sia stata uccisa nell'ultima scena: i ragazzi la salutano dall'auto in allegria, prima che il mezzo si dimostri posseduto dalla presenza demoniaca di Freddy, il cui braccio rompe la finestrina della porta di casa e trascina dentro Marge sotto gli occhi dei ragazzi impotenti.

THE WICKER MAN (1973) - Cult assoluto inglese, il cui finale maledetto, grottesco e anche brillantemente profano fa rabbrividire. Il protagonista muore in una sorta di sacrificio pagano in piena regola, recitando al cielo preghiere cristiane e ricevendo in risposta un ritornello medioevale. Il tutto inscritto nella suggestione storica dell'"uomo di vimini" della tradizione germanica. Ricco di esoterismo e commistione di culture, The Wicker Man è stato rivalutato nel tempo come un classico indiscusso. Il remake con Nicolas Cage è stato ripudiato da tutti i partecipanti all'originale.

THE MIST (2007) - Darabont non cambiò il finale scomodo nemmeno sotto la pressione della casa di produzione, giocandosi il successo al box-office ma firmando uno dei finali più geniali di sempre: un padre crede il mondo finito e, poco prima di accorgersi che l'incubo in cui ha vissuto è in procinto di terminare, uccide il figlio con l'intento di suicidarsi subito dopo. Epico.

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SLEEPAWAY CAMP (1983) - Finale scioccante per uno slasher che lavora sull'impatto visivo grazie a un montaggio pensato per stupire il pubblico. La sorpresa è la scoperta di avere scambiato un ragazzino per una femmina durante gran parte del film. Il frame finale del bambino nudo e coperto di sangue lo ha reso indimenticabile.

PESCE D'APRILE (April Fool's Day, 1986) - Film mai abbastanza ricordato sulla falsariga di Dieci piccoli indiani. Un gruppo di giovani è ospitato presso la casa delle vacanze di un'amica, ma i ragazzi muoiono uno dopo l'altro. La responsabile è lei, come si evince dall'inaspettato finale con la dichiarazione del... pesce d'aprile!

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CARRIE - LO SGUARDO DI SATANA (Carrie, 1976) - Dopo il glorioso epilogo di morte di massa e distruzione diretto magistralmente da Brian De Palma, l'ultima sequenza sembra cambiare tenore completamente. Prima che una mano spuntata all'improvviso dal suolo trascini Carrie sottoterra... e non importa sapere se si tratta di sogno o realtà.

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