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Autore Sandra Martone :: 4 Agosto 2014

Arriva in tv "The Strain", serie prodotta e scritta da Guillermo Del Toro che firma anche la regia del Pilot

The Strain la serie tv scritta e prodotta da Guillermo Del Toro

Era dal 2006 che Guillermo Del Toro aveva in mente di portare sul piccolo schermo The Strain, serie tv di genere horror che in questo palinsesto estivo è sbarcata sulla rete FX in Usa.

Lo sviluppo dello show tv, però, è durato alcuni anni in quanto inizialmente la Fox, alla quale Del Toro aveva proposto il progetto 8 anni fa, aveva chiesto al regista e produttore di trasformare il plot che aveva scritto assieme a Chuck Hogan in una comedy. Rifiutatosi di cambiare i connotati del suo lavoro, Del Toro, insieme a Hogan, decise, su consiglio di un agente, di sviluppare il suo concept in una serie di libri dando così vita a una trilogia: il primo romanzo La progenie (The Strain) è uscito nel 2009, seguito poi da La caduta (The Fall) (2010) e Notte eterna (Night Eternal) (2011).

Già dall’uscita del primo romanzo molti studios e network statunitensi si dimostrarono interessati all’acquisizione dei diritti televisivi e cinematografici della saga e, solo dopo l’uscita del terzo volume, la FX riuscì ad aggiudicarseli.

La serie televisiva inizia con il dirottamento da parte di una misteriosa creatura di un aereo partito da Berlino e diretto a New York, messo in atto con una sostanza a base di ammoniaca che colpisce l’equipaggio e le persone a bordo. Ritrovato il velivolo fuori pista all’aeroporto John Fitzgerald Kennedy l’aereo viene esaminato dall’epidemiologo Ephraim Goodweather, il quale trova solo quattro sopravvissuti tra le oltre 200 persone dell’aereo. La situazione è grave ma è resa inquietante da una misteriosa cassa fantasma che è stata trasportata nella stiva, dalla scomparsa dei corpi dall’obitorio e dal ritrovamento di vari corpi brutalmente seviziati. Un antico male è tornato a minacciare il mondo.

La puntata pilota di The Strain porta l’inconfondibile marchio di Guillermo Del Toro, che ne firma la regia, a partire dall’assetto cromatico (che va dal blu all’arancione) che il cineasta sceglie nelle immagini che raccontano la ricerca dei sopravvissuti e delle cause della tragedia da parte della squadra di epidemiologi. Assetto cromatico che ricorda non poco il suo Pacific Rim. Tante le autocitazioni del cineasta come quella sulla sostanza che ha fatto perdere i sensi e la vita alle persone nell’aereo, ovvero l’ammoniaca, che è la stessa che i Kaiju rilasciavano in Pacific Rim.

L’ottima narrazione, resa dinamica e funzionale da un montaggio che unisce le azioni dei vari personaggi in diversi punti della città di New York, fanno di The Strain un ottimo prodotto televisivo pieno di cliché registici presi in prestito dalla cinematografia fantascientifica e horror. Tanti i misteri che girano attorno ai vari personaggi anche se, una volta palesato che è il vampirismo l’antico male da debellare, la paura è che il racconto diventi il clone di molti altri telefilm sull’avvento o il ritorno di creature succhia sangue.

Lo stesso Del Toro ha asserito che secondo lui la trilogia dalla quale The Strain è tratto ha abbastanza materiale da poter ispirare almeno cinque serie televisive ma è difficile, la recente storia televisiva lo conferma, poter mantenere lo stesso pathos e la stessa qualità in ogni puntata e in così tante stagioni. Specialmente se la bellissima confezione contiene all’interno un racconto già visto tante volte.

The Strain la serie tv scritta e prodotta da Guillermo Del Toro

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