Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 12 Febbraio 2015

Si rincorrono incessantemente le voci riguardanti il futuro del Festival di Roma, manifestazione ormai senza staff da tre mesi. Ora, le ultime news danno in pole position Antonio Monda come Direttore Artistico e Piera Detassis come Presidente

Piera Detassis

Nuove notizie sul futuro del Festival Internazionale del Film di Roma, rimasto senza staff ormai da tre mesi, ovvero da quando Marco Müller ha lasciato vacante la poltrona. Difficile prevedere che ne sarà della manifestazione capitolina; i più scettici parlano di una possibile chiusura, ma altri ancora sono già partiti con le scommesse sulle nuove assegnazioni. Secondo l'Ansa e i rumors dal Festival di Berlino, in pole position per nuovi incarichi sarebbero Antonio Monda e Piera Detassis, rispettivamente nei ruoli di direttore artistico e presidente. Se la Detassis è particolarmente nota per essere la direttrice del mensile di cinema più celebre in Italia, ovvero Ciak, Monda è invece un collaboratore di pubblicazioni come Repubblica o Vogue, oltre ad essere un rinomato professore di cinema all'università di New York.

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Entrambi sono già passati nei dintorni del Festival di Roma. Dal 2006 al 2011 la Detassis è stata infatti la direttrice della manifestazione nonché braccio destro dell'allora presidente Gianluigi Rondi; dal canto suo, Monda è responsabile di Viaggio nel cinema americano, una serie di incontri tenutasi proprio all'Auditorium della capitale; tra le importanti personalità che riuscì a coinvolgere, possiamo citare mostri sacri come Francis Ford Coppola, David Lynch, i fratelli Coen, Martin Scorsese, Al Pacino, Meryl Streep, Christopher Walken e soprattutto Terrence Malick, nell'unica apparizione pubblica italiana della sua carriera.

[Leggi anche: Marco Müller e il suo staff al Beijing International Film Festival di Pechino]

Dunque, se le scelte parrebbero azzeccate, sorgono comunque più interrogativi e problematiche. Ad esempio, Monda sarà pronto a lasciare l'incarico come professore newyorchese per stabilirsi completamente a Roma? E, soprattutto, come farà la manifestazione a sopravvivere decentemente vedendosi il proprio budget ormai dimezzato? Speriamo proprio che la faccenda romana si risolva al più presto, anche perchè l'evento ha già dimostrato, nelle precedenti edizioni, tutto il suo valore per la vita culturale della città, contando una presenza di oltre 500.000 persone che transitano ogni anno nei dintorni dell'Auditorium durante i giorni del festival. Un numero, questo, che non riesce a raggiungere nemmeno la Mostra di Venezia.

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